Il Tirreno

AFERPI

Appaltata la demolizione del gasometro

Cristiano Lozito
Il gasometro della ex Lucchini (foto Paolo Barlettani)
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Il gasometro della ex Lucchini (foto Paolo Barlettani)

Per un milione se ne occuperà un consorzio di cui fa parte Bertocci. Nuovo esame di Rebrab delle offerte sul forno elettrico

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PIOMBINO. Issad Rebrab è atteso in Aferpi la prossima settimana per l’ultimo esame delle offerte sul forno elettrico. Gli incontri che il patron di Cevital ha effettuato il mese scorso si erano infatti chiusi con la sua richiesta di completare le offerte con un prezzo che comprendesse una sorta di “chiavi in mano”, il che ha richiesto nuovi approfondimenti da parte dell’aziende in gara.

Questi appuntamenti precedono quello del 19 gennaio al Mise, considerato un po’ da tutti gli attori coinvolti come uno snodo fondamentale per verificare volontà e possibilità del gruppo algerino di dar corpo ai propri progetti per Piombino: in quella sede Rebrab è chiamato a chiarire infatti non solo la scelta della tecnologia per il forno elettrico ma anche i tempi per l’ordine dell’impianto e di conseguenza per la sua installazione.

Al Mise si attende in sostanza anche la definizione di un tema cruciale, la disponibilità finanziaria di Rebrab in Europa, cioè la possibilità di spendere denaro fuori dall’Algeria in relazione ai problemi sorti da mesi col governo del suo Paese, che gli contesta proprio l’esportazione di capitali all’estero.

Intanto in Aferpi il gruppo dirigente guidato da Fausto Azzi continua a lavorare: avviate le procedure di Via (valutazione di impatto ambientale) per la nuova configurazione dello stabilimento, l’azienda ha assegnato in questi giorni gli appalti per i primi smantellamenti, un’altra delle questioni che Rebrab dovrà illustrare il 19 al Mise.
A questo proposito da fonti qualificate arriva la notizia che uno dei più importanti interventi in questo senso, e cioè lo smantellamento del gasometro, nei giorni scorsi è stato affidato per un milione di euro a un consorzio di cui fa parte anche la Bertocci di Massimiliano Spagnesi, Un’operazione importante non solo perché porterà lavoro, ma anche per le prospettive che può aprire sul completamento della strada 398.

I tempi lunghi per le bonifiche pubbliche dei suoli e della falda (la questione è stata sollevata dal consigliere di Ascolta Piombino, Riccardo Gelichi, che ha citato i recenti accordi firmati dalla Regione con Invitalia che prevedono l’avvio delle operazioni non prima del 2018) non sembrano in grado di avere riflessi sulle operazioni di smantellamento e di smontaggio della vecchia acciaieria previste da Aferpi, a cui dovrà seguire la messa in sicurezza, basata in gran parte sulla pavimentazione di quelle aree.
 

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