Il Tirreno

«Tariffa rifiuti ancora da definire»

di Annalisa Mastellone
«Tariffa rifiuti ancora da definire»

L’assessore Ferroni replica alle accuse dei 5 Stelle: non abbiamo ancora portato i nuovi numeri in bilancio

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CAMPIGLIA. «Il Movimento 5 Stelle ha deciso di inaugurare il nuovo anno esattamente come aveva concluso il precedente, dando informazioni sbagliate, rappresentazioni fuorvianti e fantasiose della realtà, ma soprattutto senza abbandonare il pessimo vizio di strumentalizzare disagi e crisi per convogliarli nell’unica direzione che garantisce loro la sopravvivenza: l’essere contro il Partito Ddemocratico ad ogni livello, sempre e comunque, quindi anche contro la coalizione che amministra il nostro comune, di cui anche il Pd fa parte».

Parole dure quelle dell’assessore alle finanze Viola Ferroni, che replica alle recenti dichiarazioni dei consiglieri Daniele Fioretti e Cristina Chesi in merito alla questione rifiuti: «tassa calcolata in maniera iniqua, situazione in paese drammatica e bollettini sempre maggiori anche se c’è chi differenzia» avevano sostenuto i portavoce pentastellati.

«Le tariffe ed il regolamento Tari (tariffa sui rifiuti) – risponde Viola Ferroni - verranno discusse ed approvate insieme al bilancio comunale di previsione, quindi entro il 31 marzo prossimo (salvo ulteriori proroghe), per cui è curioso che il M5s muova accuse proprio adesso, e sarebbe interessante capire se si tratta di una critica in ritardo di “soli” otto mesi sulla approvazione della tariffa 2015 o dell’ennesima illazione gratuita per il futuro».

E ancora l’assessore spiega: «Il gestore cui i Comuni hanno affidato la raccolta e il trattamento dei rifiuti urbani (Sei Toscana, che ha anche Arezzo, Siena e Grosseto, ndr), tenuto conto dei vari fattori, delibererà la quota parte del costo spettante ad ogni comune, e in base ad essa verrà strutturata la tariffa, composta da una parte fissa ed una variabile, che tiene conto della superficie dell’immobile e del numero dei componenti del nucleo familiare, nonché dell’utilizzo che viene fatto dell’immobile».

E l’assessore chiede al M5s “onestà intellettuale” sulla raccolta differenziata: «fine a se stessa non genera un risparmio immediato, ma può generarlo se si sceglie di abbattere parte dei costi del servizio con i ricavi derivanti dalla commercializzazione dei materiali riciclati» sottolinea ricordando il progetto a cui in proposito stanno lavorando il Pd e i sindaci del territorio, «mentre i 5 Stelle fanno diagnosi dubbie senza prescrivere alcuna cura, cosa di cui i cittadini non hanno bisogno».

Fioretti e Chesi hanno inoltre puntato il dito sulla “cattiva gestione” del sistema rifiuti e sulla mancanza di interventi, da parte degli amministratori, per “rendere efficienti” le società municipalizzate, che definiscono “centri di spesa senza controllo”.

«Troviamo inappropriato che vengano mosse accuse contro Asiu e Rimateria (il nuovo nome dell’ex Tap, nd) – ribatte Ferroni -, società che durante l’ultimo anno e mezzo hanno subito cambiamenti in termini di obiettivi e struttura organizzativa, varando un progetto industriale in grado di sfruttare le opportunità del territorio e ripristinare la propria solidità economica e finanziaria, quando a pochi chilometri da noi il M5s non solo non ha saputo ridurre di 1 euro i debiti di Aamps (la società pubblica dei rifiuti di Livorno, ndr), ma ha proposto soluzioni irrealizzabili per salvare l’azienda, mettendo a rischio servizio e lavoratori, perseverando nella ridicola giustificazione che i debiti sono frutto della precedente gestione, dimenticandosi - conclude l’assessore del Comune di Campiglia Marittima - che chi ha la responsabilità di governare non può scegliere di cosa occuparsi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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