Fiamme in una casa al Padiglione dei Mulini
Tutto è partito da una stufa a legna, i vigili del fuoco evitano il peggio Bertucci: «L’incendio può accelerare lo sgombero di quegli appartamenti»
PORTOFERRAIO. Incendio, per fortuna senza gravi conseguenze, nella serata di domenica 3 gennaio al Padiglione dei Mulini a Portoferraio. Il fuoco, che si è sviluppato da una stufa a legna lasciata accesa, poteva avere conseguenze ben più gravi se non fossero intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco.
A dare l’allarme un vigile del fuoco del distaccamento di Bologna che passava dalla zona: ha notato il fuoco che usciva da uno degli appartamenti del padiglione. Il pompiere ha immediatamente cercato di individuare quale fosse l’appartamento interessato dal fuoco, ed una volta compresa la fonte ha allertato i colleghi del distaccamento di Portoferraio che sono arrivati sul posto con due mezzi. Nell’appartamento, in cui vivono una signora e suo figlio, la stufa, era stata lasciata accesa mentre non c’era nessuno in casa, essendo i due occupanti fuori per lavoro.
Il calore ha fatto incendiare un mobiletto che si trovava vicino, che a sua volta ha fatto propagare le fiamme al divano che era nella stanza. Solo il tempestivo intervento dei pompieri ha evitato che le conseguenze dell’incendio fossero ben più gravi e che l’appartamento e l’intero stabile non fossero danneggiati ulteriormente. Domate le fiamme, i vigili del fuoco hanno proceduto con la bonifica dei locali ed hanno dichiarato inagibile l’appartamento, visibilmente danneggiato. Il fumo ha infatti annerito le pareti dell’immobile. I mobili sono andati a fuoco, così come gran parte del materiale - dalle stoviglie fino ai vestiti - contenuti al suo interno.
Sul caso è intervenuto anche l’assessore alla casa del Comune di Portoferraio, Adalberto Bertucci che ha seguito la vicenda insieme ai vigili del fuoco. «Inevitabilmente – ha commentato l’assessore portoferraiese – i pompieri hanno dovuto disporre l’inagibilità dei locali. Dalla prima mattinata di lunedì sono stato in contatto continuo con Casalp che gestisce l’edilizia residenziale pubblica per cercare una sistemazione adeguata alla famiglia, dopo l’incendio che ha danneggiato l’appartamento».
La proprietaria della casa, con il figlio e il nipote, è stata ospitata dai vicini per la notte, vista l’inagibilità dell’appartamento. «Spero – ha spiegato – che quanto prima il Comune mi aiuti a trovare una sistemazione. Purtroppo la casa, in queste condizioni, è assolutamente inutilizzabile».
E’ anche vero che la zona del Padiglione è in smobilitazione e che lo sgombero degli appartamenti dell’immobile, che ormai non hanno più i requisiti di abitabilità di edilizia residenziale pubblica, era iniziato con la precedente amministrazione, ed era culminata con il trasferimento, lo scorso anno, di ben otto famiglie nei nuovi appartamenti costruiti alla Bricchetteria. «Quello che è accaduto domenica sera – fa presente Bertucci – potrebbe accelerare lo sgombero definitivo del padiglione dei Mulini». Anche se qualche inquilino oppone ancora resistenza ad abbandonare l’abitazione, per lo più per motivi affettivi. Ed infatti nel Padiglione ci sono ancora cinque abitazioni occupate.
Nei prossimi giorni Casalp effettuerà nuovi sopralluoghi e in caso di mancanza dei requisiti previsti dovrà accelerare i tempi di sgombero e trovare nuove soluzioni per gli inquilini . Intanto sono in corso i lavori all’alloggio danneggiato dal fuoco e i locali dovrebbero tornare disponibili nel giro di pochi giorni.
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