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Controlli sul pescato, multe all’Elba e a Piombino

Controlli sul pescato, multe all’Elba e a Piombino

PORTOFERRAIO. L’operazione “Tallone d’Achille” sulla filiera della pesca, eseguita in tutta la Toscana dalla Direzione marittima, ha interessato anche l’Elba e Piombino. Sull’isola i militari della...

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PORTOFERRAIO. L’operazione “Tallone d’Achille” sulla filiera della pesca, eseguita in tutta la Toscana dalla Direzione marittima, ha interessato anche l’Elba e Piombino. Sull’isola i militari della guardia costiera di Portoferraio hanno sanzionato un’impresa di pesca, per 2.000 euro, per la mancata registrazione del pescato sul giornale di pesca, ponendo le basi dunque a un’attività di distribuzione del pescato, quasi un quintale di sardine, su canali commerciali non ufficiali e per questo non controllati. Gli stessi ispettori hanno inoltre denunciato un ristoratore elbano per tentata frode nell’esercizio del commercio, per aver fornito indicazioni false sul menu al pubblico, in merito all’avvenuto abbattimento della temperatura di alcuni prodotti ittici, evidentemente da consumare crudi. Nel locale i militari non hanno riscontrato la presenza di alcun abbattitore. A un grossista piombinese è stato sequestrato uno squalo volpe di oltre 50 kg, animale su cui vige il divieto assoluto di pesca e commercializzazione. Nel complesso le Capitanerie di porto della Toscana hanno compiuto 400 controlli, per un totale di 90.000 euro di sanzioni, per 1,5 tonnellate di prodotti ittici sequestrati e 61 operatori multati.

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