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Adescamento di minori: fissata l’udienza
Il 20 gennaio l’ex dj accusato di essersi spacciato per un tredicenne comparirà di fronte al gup
PIOMBINO. E’ stata fissata la data dell’udienza davanti al gup per Gianluca Giusti, il quarantasettenne piombinese rinviato a giudizio per aver adescato alcune ragazzine attraverso i social. Mercoledì 20 gennaio l’ex dj e autista di ambulanze comparirà davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Genova. Giusti è accusato di detenzione di materiale pedopornografico, corruzione di minorenne, pornografia minorile e tentata violenza privata. Si procede a Genova perché è il luogo dove risiede la tredicenne che per prima mise in moto questa indagine, condotta dalla polizia e coordinata dal sostituto procuratore Federico Manotti.
Giusti è accusato di essersi inventato un profilo falso su Whatsapp e Wechat, di aver fatto credere di essere un tredicenne che cercava “l’anima gemella” e che amava “lo sport e la vita” e di aver raggirato, con questo falso profilo, alcune ragazzine. Entrato in confidenza con loro, secondo le accuse le aveva convinte a farsi inviare delle foto intime.
Una di queste tredicenni, una ragazzina di Sestri Ponente, a un certo punto avrebbe chiesto di interrompere quel rapporto ma si sarebbe sentita minacciare dall’amico: se non avesse continuato a mandare foto osè, lui avrebbe reso pubbliche quelle già in suo possesso. La ragazzina non si perse d’animo e raccontò tutto ai genitori. E il padre andò in commissariato a fare denuncia. Era agosto dello scorso anno. La polizia risalì a Giusti e il pm Manotti dispose una prima perquisizione domiciliare (la seconda verrà eseguita alla fine delle indagini). I poliziotti trovarono in casa del piombinese foto compromettenti di altre tre ragazzine residenti a Genova, Teramo e Umbertide (Perugia). A giorni il gup di Genova deciderà se procedere nei confronti del piombinese o archiviare.
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