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Venturina, famiglia intossicata dai funghi

Venturina, famiglia intossicata dai funghi

VENTURINA. Pensavano di farsi una bella mangiata di pinacchiotti, ma quei funghi non erano commestibili. E sono finiti tutti e tre all’ospedale. Si tratta di una famiglia di Venturina che abita in...

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VENTURINA. Pensavano di farsi una bella mangiata di pinacchiotti, ma quei funghi non erano commestibili. E sono finiti tutti e tre all’ospedale.

Si tratta di una famiglia di Venturina che abita in via dei Molini. E’ avvenuto ieri poco dopo pranzo, quando dopo aver avvertito i primi sintomi qualcuno di loro ha telefonato al 118. Alle 15 sono arrivate tre ambulanze di cui una con il medico dalla Misericordia di San Vincenzo.

Tre le persone intossicate: Stefano Giannarelli, 41 anni, la moglie Sara, 39, e la suocera Flora. In casa c’erano anche i bambini ma per fortuna loro non avevano mangiato quei funghi.

Tutti e tre sono stati caricati sulle ambulanze e accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale Villamarina di Piombino. I medici non hanno avuto dubbi sulla natura dell’intossicazione e tutti e tre sono stati sottoposti a lavanda gastrica. Non sappiamo che tipo di funghi abbiano ingerito, a quanto pare era stato lo stesso Giannarelli a raccoglierli.

Nell’occasione, si ricordano i consigli degli esperti e anche gli appelli lanciati ogni anno dalla Regione: non raccogliere funghi che non si conoscono e, se non si è certi, rivolgersi sempre all’Ispettorato micologico. Tutte le Asl hanno un servizio di controllo gratuito, al quale si può accedere senza appuntamento, e dove è sempre presente un micologo che dice se il fungo è commestibile o velenoso, o magari vecchio e quindi da evitare comunque.

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