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Cinghiali, dal Parco ok al piano di abbattimenti

Cinghiali, dal Parco ok al piano di abbattimenti

PORTOFERRAIO. Centodue punti di sparo, il territorio dell’isola suddiviso in sei settori e diversi selecontrollori addestrati con un unico obiettivo: tenere sotto controllo la popolazione di...

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PORTOFERRAIO. Centodue punti di sparo, il territorio dell’isola suddiviso in sei settori e diversi selecontrollori addestrati con un unico obiettivo: tenere sotto controllo la popolazione di cinghiali dell’isola d’Elba. Sono gli ingredienti del piano di abbattimenti approvato dal Parco nazionale dell’Arcipelago che, anche nel 2016, continuerà a compiere un’azione di controllo della popolazione dei cinghiali, da anni vero problema per gli agricoltori e i proprietari di case sull’isola.

L’ente Parco, in questi giorni, ha definito il piano di abbattimenti che, tuttavia, andrà ad integrarsi con un corposo programma di catture degli ungulati tramite la distribuzione e sistemazione di trappole. Con un provvedimento firmato dal direttore del Parco, Franca Zanichelli, l’ente ha dato il via libera alla definizione delle modalità di abbattimento, che spetterà agli operatori volontari formati dall’ente così come previsto dal regolamento. Il parco ha individuato i settori, assegnando a ciascuno di essi un gruppo di selecontrollori. I settori scelti dal Parco sono sei: Elba Ovest, Elba Nord Ovest, Campo nell’Elba, Portoferraio, Elba Nord Est e Capoliveri. In tutto sono stati individuati 102 punti sparo su tutto il territorio elbano. Gli abbattimenti sono possibili in tutti i giorni di validità del piano, da un’ora prima dell’alba e fino a un’ora dopo il tramonto.

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