Italia
Rifiuti, i Cinque stelle all’attacco della Tari
Fioretti e Chesi: «La gente magari fa la differenziata ma la tassa aumenta» Dito puntato anche sui cassonetti, sull’inciviltà e sulla mancanza di sanzioni
CAMPIGLIA. La tassa sui rifiuti è calcolata in maniera iniqua. E «la situazione dei rifiuti è drammatica e anche paradossale, perché chi cerca di comportarsi correttamente davanti a certi scempi non è motivata a differenziare correttamente, mentre l’amministrazione comunale, inadempiente, cerca di sottrarsi alle proprie incompetenze scaricando le responsabilità sui cittadini e creando situazione di intolleranza dannose per la città». E’ quanto sostengono i consiglieri del M5s Daniele Fioretti e Cristina Chesi.
«Nononostante il governo Renzi abbia sospeso la riforma del catasto - scrivono - che avrebbe il grande beneficio di eliminare le iniquità presenti nell’attribuzione delle rendite catastali, l’Agenzia delle entrate comunicherà ai contribuenti i metri quadri delle abitazioni degli italiani, pari a 57 milioni circa. La tassa sui rifiuti, che in passato veniva definita Tarsu (Tassa sui rifiuti solidi urbani), ora ha cambiato nome in Tari (Tassa rifiuti). Non è cambiato solo il nome ma ogni anno, miracolo del fisco locale italiano, la tassa aumenta in ogni comune, in ogni casa. Sono aumentati i rifiuti? No, magari un individuo procede diligentemente alla raccolta differenziata,ma si vede arrivare bollettini sempre maggiori.Ognuno dovrebbe pagare per la quantità di rifiuti che produce e per come li differenzia ma il cittadino, venendo buggerato dall’amministrazione, si sente tartassato senza razionalità. La fiducia verso la pubblica amministrazione non può che scemare perché sale la rabbia per l’ingiustizia subita».
«Se lo Stato ci vuole “fregare” - proseguono i consiglieri del M5s - come possiamo pensare di creare un clima costruttivo tra il cittadino - sempre più suddito - e gli enti locali? Se la Tari è calcolata a capocchia e in ogni caso il cittadino la deve pagare, non vi è alcuno stimolo a rendere efficienti le società municipalizzate che sono, come noto,dei centri di spesa senza controllo, dove nessun amministratore osa entrare per effettuare migliorie gestionali.Si tratta di una vera e propria caccia alle streghe, lo spettacolo che ne consegue è desolante, rifiuti in ogni dove esteticamente inqualificabile e dannoso per l’immagine della città, ma non si può attribuire la colpa solo ai cittadini e definirli incivili quando è chiaro che il sistema non funziona per colpa di una cattiva gestione».
«Una grande inefficienza riguarda anche i cassoni - aggiungono - bruttissimi da vedere, insufficienti per numero, difficili da usare per bambini e anziani per l’altezza degli sportelli, che si intasano facilmente. In tutto ciò la reale e cronica inciviltà di chi getta la spazzatura e i rifiuti ingombranti lungo le strade, anche se ci sono i contenitori, non viene individuata e sanzionata, pur essendo un problema diffuso».
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