Il Tirreno

Populonia, vandali devastano il presepe

di Guido Fiorini
Il presepe devastato a Populonia (foto Paolo Barlettani)
◗
Il presepe devastato a Populonia (foto Paolo Barlettani)

Nella notte di San Silvestro spaccate le statuette dell’associazione Stare insieme. Era successo anche l’anno scorso, ma stavolta le telecamere hanno filmato tutto

2 MINUTI DI LETTURA





POPULONIA. Era successo l’anno scorso, è successo di nuovo quest’anno.
Nella notte di San Silvestro qualcuno ha devastato il presepe realizzato dall’associazione “Stare insieme” nei giardini pubblici di Populonia in viale Etruria.

Non si tratta di un attacco alle nostre tradizioni, ma probabilmente solo di vandali, evidentemente sovraeccitati dall’effetto deleterio dell’eccesso di alcol, visto che fra le statuette spaccate sono state trovate delle bottiglie vuote. Certo è che l’associazione, che aveva lavorato a lungo per realizzare l’opera, c’è rimasta davvero male. E anche il danno economico è rilevante, visto che le stauette sono in porcellana e di grandi dimensioni.
«Non ne possiamo più - dice il presidente di Stare insieme, Mauro Franceschini -. L’anno scorso siamo stati zitti, pur con la rabbia, quest’anno vogliamo denunciare il fatto. Temiamo che sia stato qualche ragazzino del posto, ma non la passerà liscia. Ci risulta che sia il bar che il tabacchino, a fianco dei giardini, abbiano le telecamere. Aspettiamo di vedere i filmati».

L’associazione guidata da Mauro Franceschini, la vicepresidente è Rossella Nencioni, aveva lavorato a lungo per realizzare l’opera, molto apprezzata dalla gente del posto. Un presepe grande, con statuette in porcellana alte una ventina di centimetri, le stesse che vengono usate anche nella scuola della zona.
«Anche il danno economico è notevole. Hanno spaccato numerose statuette e rotto la capanna e le altre costruzioni. Eppure non crediamo di dare fastidio a qualcuno: la nostra è un’associazione che fa solo beneficenza. Tutte le nostre iniziative si sono concluse sempre con una donazione: una volta al Meyer, una volta a favore di un giovane che aveva bisogno di soldi per curarsi. Non capisco cosa possa aver spinto a fare a una cosa del genere, se non la voglia di far danni e, sicuramente, il troppo alcol».
Adesso l’associazione medita di fare denuncia: «Aspettiamo di vedere i filmati, certo è che questa storia deve finire una volta per tutte».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa