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Palme in pericolo

Allarme alla Sghinghetta torna il punteruolo rosso

Allarme alla Sghinghetta torna il punteruolo rosso

PORTOFERRAIO. Ennesimo attacco alle palme di Portoferraio da parte del punteruolo rosso. Questa volta, a essere colpite, sono le palme della Sghinghetta, proprio all'inizio di viale Caduti della...

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PORTOFERRAIO. Ennesimo attacco alle palme di Portoferraio da parte del punteruolo rosso. Questa volta, a essere colpite, sono le palme della Sghinghetta, proprio all'inizio di viale Caduti della Divisione Acqui che porta direttamente alla chiesa di San Giuseppe. Il “classico” ombrello assunto dalle foglie quando esse sono attaccate dal coleottero è gia visibile nella palma all'inizio del viale. A poca distanza da questa ce ne sono, rigorosamente in fila, altre dieci, di cui una, presumibilmente la seconda, denota una certa difficoltà nell'espansione del fogliame. E immediata la richiesta di alcuni abitanti della zona che rivolgono alle autorità un appello perché se ne salvi almeno qualcuna dall'attacco di questa famelica larva che depone le uova nel fusto perché qui si sviluppino e trovino al tempo stesso di che sfamarsi. Ma nel nutrirsi della polpa della pianta non fanno altro che condannare la stessa alla morte. Così è stato nel centro storico di Portoferraio da dove è partito il fenomeno, e poi a poco a poco si è sviluppato verso la periferia passando per viale Ilario Zambelli e raggiungendo Val di Denari e oggi la Sghinghetta. A Carpani il punteruolo rosso aveva fatto cadere a terra una palma molto alta che si trovava all'ingresso del circolino di Carpani. Ne era rimasta solo una e ora anch'essa presenta i sintomi della presenza della famiglia del punteruolo. Per questa, pare che non ci sia alto da fare che procedere, come la gemella, all'abbattimento e allo smaltimento di quanto resta del fusto e delle foglie. Ma se questa non ornerà l'ingresso del circolino di Carpani, si spera che il filare dei palmizi di viale Divisione Acqui non faccia la stessa fine. «Il viale così ornato – dice un abitante che si è fatto portavoce degli altri residenti della zona - è il nostro orgoglio. La strada che porta al sagrato della nostra chiesa. Ma non solo. Era anche il tributo e la riconoscenza dovuti ai martiri della Divisione Acqui passati per le armi all'isola di Cefalonia, alla cui memoria era stato intitolato il viale. Vai a pensare che ci sarebbe stato l'attacco del punteruolo rosso. Per questo ci rivolgiamo alle autorità di salvare questo piccolo angolo di verde della nostra periferia urbana». (l.c.)

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