Il dolore
Inseguimento e scazzottata nella notte
Furgone bloccato dalla polizia dopo un furto al Maury’s. I due a bordo sono stati arrestati e rimessi in libertà dal giudice
PIOMBINO. Un furgone che non si ferma all’alt della polizia, la pattuglia che lo insegue in pieno centro, anche contromano. Poi il furgone che viene fermato, i poliziotti che rimediano qualche colpo ma riescono a bloccare e arrestare i due fuggitivi. E infine, nel furgone, la refurtiva appena rubata in un centro commerciale.
E’ avvenuto nella notte tra sabato e domenica e ieri i due arrestati sono comparsi di fronte al giudice. L’arresto è stato convalidato ma la misura chiesta dal sostituto procuratore Fiorenza Marrara non è stata accolta: il giudice Tiziana Pasquali ha disposto l’obbligo della firma per entrambi. Si tratta di due marocchini residenti a Piombino: Mohamed Benjamaa, 33 anni, e Rachid Saridi, 31. In udienza, sono stati difesi dall’avvocato Patrizia Cappelletti.
L’altra notte i due avevano rubato all’interno del Maury’s, il centro commerciale in viale Unità d’Italia. Poco prima delle 2 erano entrati nel negozio dopo aver forzato con un cacciavite una porta di accesso laterale. Avevano rubato pochi oggetti tra quelli esposti: alcuni trolley, un phon, rasoi elettrici, un ferro da stiro. Valore complessivo del bottino: 350 euro. Poi, dopo aver caricato tutto sul furgone con cui erano arrivati, un autocarro Citroen, erano tornati in città. Uno infatti abita in via Landi, l’altro in via Machiavelli.
Ma le cose per loro erano già cominciate male all’interno del negozio, dove erano stati ripresi dalle telecamere a circuito chiuso del negozio; e sono peggiorate una volta entrati in città. All’incrocio tra viale della Resistenza e via Pisacane infatti si sono imbattuti in una volante del commissariato, che stava eseguendo un normale posto di controllo. L’agente con la paletta ha visto arrivare quel furgone a una certa velocità e ha fatto cenno al conducente di fermarsi. Benjamaa, che peraltro è senza patente e che era alla guida del veicolo, ha premuto il piede sull’acceleratore e ha svoltato a destra, in via Cellini. La volante è partita all’inseguimento. Il furgone è sbucato in via Lombroso e ha girato ancora a destra, contromano. Per fortuna era tardi e non c’erano altri veicoli. Alla fine, dopo essere stata anche speronata dal furgone, la volante è riuscita a bloccare la fuga dei due. Ma non è finita nemmeno in quel momento. Mentre uno degli agenti, Rosario Russo, cercava di ammanettare Benjamaa, questi lo ha colpito al volto con una testata. A sua volta l’altro agente, Paolo Ceccarelli, si è preso la sua dose di pugni e calci. Poi i poliziotti hanno avuto la meglio e sono riusciti a mettere le manette ai due. A quel punto sono stati portati tutti in commissariato e, una volta perquisito il furgone, è spuntato il bottino. Nel frattempo i due poliziotti sono andati al pronto soccorso a farsi medicare. I medici li hanno dimessi con certificati di 10 giorni.
Benjamaa e Saridi sono stati trattenuti in cella, in commissariato, per furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, danneggiamento e ricettazione. Quest’ultimo reato in relazione al furgone, rubato (al momento da ignoti) nella stessa notte a Noura el Maddahi.
Ieri mattina i due sono comparsi davanti al giudice. Che li ha rimessi in libertà.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
