Il Tirreno

Rifiuti, Retiambiente aumenta il capitale

Rifiuti, Retiambiente aumenta il capitale

I Comuni elbani hanno conferito le proprie quote di Esa al nuovo soggetto che gestirà il ciclo dei rifiuti

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PORTOFERRAIO. Ok all’aumento di capitale di Retiambiente, la nuova società dei rifiuti della costa toscana che comprende oltre cento comuni delle province di Livorno, Pisa, Massa e Lucca. Tra questi gli otto Comuni elbani.

In questi giorni i consigli comunali degli otto enti locali dell’isola hanno dato il via libera al conferimento degli assets comunali ai fini dell’aumento di capitale del nuovo gestore unico dei rifiuti, un soggetto a capitale misto pubblico - privato che erediterà il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti compiuto fino ad oggi da Esa (la società rimarrà in piedi fino a quando non saranno completate le procedure di avvio della gestione di Retiambiente, il cui statuto è stato approvato dai Comuni aderenti nel 2011).

Il 30 dicembre è infatti la data ultima, fissata dall’assemblea dell’autorità, per conferire gli assets patrimoniali dei Comuni elbani che coincidono con il totale delle azioni ordinarie della partecipata Esa in capo ai vari Comuni elbani. Per identificare il valore reale degli assets dei vari Comuni, l’Autorità ha chiesto una valutazione alla società Bdo Italia Spa.

Portoferraio è il Comune che ha la maggiore partecipazione nel capitale sociale di Esa: 9685 azioni da un valore nominale di 50 euro, pari al 60,32%. A seguito del conferimento degli assets, secondo le stime di Bdo, ogni azione Esa vale 77,545 euro, tanto che con la firma dell’aumento di capitale la partecipazione del principale Comune elbano si attesterà a 741.334 euro.

L’aumento di capitale è una delle tappe principali che porteranno all’attivazione del nuovo gestore Retiambiente. Il patrimonio conferito nel nuovo soggetto consiste esclusivamente nelle azioni di Esa, mentre i Comuni hanno deciso di non conferire il valore patrimoniale degli impianti (Buraccio e Literno), che faranno capo alla nuova società partecipata - creata ad hoc - Idea Srl.

L’Elba segue con attenzione il percorso che porterà all’attivazione del soggetto unico: questo perché, come più volte annunciato dal presidente Esa, il passaggio ad un gestore unico dovrebbe portare nel giro di pochi anni ad un’unica tariffa per tutta la costa toscana. Un obiettivo che, visti gli alti costi legati al trasporto dei rifiuti, è particolarmente strategico per l’isola.

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