Sicurezza
Urbanistica, previsioni edilizie da riesaminare
Discussione aperta sul reale fabbisogno di nuovi alloggi a discapito del riutilizzo del patrimonio abitativo esistente
Il nuovo assessore all’urbanistica non c’è ancora. Questione di giorni e - assicurano dal Comune - sarà reso noto il nome del successore di Martina Pietrelli.
Mentre la sua rimozione, voluta dal sindaco, Massimo Gouliani, continua a far discutere e di urbanistica si teorizza ai massimi sistemi, restano in piedi alcune previsioni su cui si impongono delle riflessioni. Previsioni da rivedere. Sulle quali il nuovo incaricato potrebbe dover rimettere le mani. Perché poco fattibili, a volte poco sensate, a volte in conflitto con altre.
Certo è che la necessità di una revisione è ravvisata da più parti. Anche con finalità diverse. Più cemento o meno cemento, ad esempio. A quest’ultimo fronte appartiene il Movimento Cinque stelle.
Alloggi senza inquilini: tra le previsioni più contestate, c’è quella dei nuovi 1080 appartamenti.
«Eppure - afferma il capogruppo Daniele Pasquinelli - già nelle linee del mandato del sindaco si parla di cemento zero e di riuso del patrimonio edilizio esistente. Siamo in calo demografico vertiginoso, tanto che il punto nascita, al di là delle rassicurazioni, è ogni anno in bilico, e il patrimonio edilizio per uso abitativo è ampiamente superiore alle necessità. Non è un caso che avevamo proposto un censimento degli immobili sfitti e la maggioranza lo ha bocciato».
Incentivare il riuso e le ristrutturazioni significherebbe rimettere in moto l’edilizia che ruota intorno alle piccole ditte artigiane «e non le grandi imprese edili che in questi anni hanno fatto solo speculazioni», afferma il capogruppo Cinque stelle.
Turismo tra canile e cimitero: Le previsioni che non convincono includono l’area turistico-ricettiva in zona Macelli. «Tra l’altro, aver espropriato alcuni terreni da quelle parti e le controversie legali che ne sono derivate, sono costate al Comune un bel po’ di soldi», ricorda Pasquinelli. Che non ritiene idonea neanche l’idea di realizzare impianti sportivi davanti al cimitero: mancanza di parcheggi e viabilità inadeguata pesano a netto sfavore. Idem per lo spostamento degli uffici comunali all’Itis in via Ferrer. Spostamento da una zona centrale ad un’altra ancora centrale. «Gli uffici del Comune - afferma Pasquinelli - dovrebbero essere alla porta delle città per allontanare il traffico dal centro ed essere facilmente raggiungibili dal cittadino».
Eccoci a Città futura: Il Piuss prevede Museo del ferro, polo tecnologico, Centro per la danza e per la musica.
«Opere - sottolinea il capogruppo Cinque stelle - che non portano vantaggi economici nè in termini di attrazione mentre costerebbero denaro pubblico per l’esercizio e la manutenzione. E intanto per la progettazione è stato speso più di un milione. Sono stati messi a disposizione anche fondi per la bonifica (accordo di programma 2013) che non si è stati in grado di spendere perché il soggetto attuatore doveva essere per forza Asiu». (v.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
