Italia
Pazzaglia (Forza Italia) arringa le opposizioni
CAMPIGLIA. E’ la minoranza della minoranza, Forza Italia Scelta civica di centro-destra, perché ha un solo consigliere, l’ex-candidato sindaco Federico Pazzaglia, a differenza del M5s e della lista...
CAMPIGLIA. E’ la minoranza della minoranza, Forza Italia Scelta civica di centro-destra, perché ha un solo consigliere, l’ex-candidato sindaco Federico Pazzaglia, a differenza del M5s e della lista civica Comune dei Cittadini, che ne hanno due ciascuno. Eppure Pazzaglia è determinato nella sua contrarietà all’azione della giunta. «La loro azione politica – afferma – è dettata in gran parte dalla necessità di controllare la macchina del potere per non perderla. Lo si vede dal modo in cui il Pd gestisce le municipalizzate. Questo atteggiamento lo si ritrova anche negli aspetti più pratici, come nella recente costruzione della rotatoria in via dell’Agricoltura. Ci sono voluti tempi biblici per arrivare al collaudo della rotatoria e questo sarebbe avvenuto a causa «del solito atteggiamento superficiale, poco attento alle difficoltà del traffico, e quindi dei cittadini, che il cantiere ha provocato per troppo tempo».
«La maggioranza - prosegue Pazzaglia - ha sempre relegato l’opposizione in consiglio in uno stato di quasi irrilevanza. Mi riferisco allo svilimento delle commissioni consiliari, che o non venivano convocate, oppure ricevevano la documentazione necessaria in tempi così ravvicinati rispetto al consiglio da rendere impossibili una conoscenza e una presa di posizione precisa sui vari argomenti».
Da qui, la proposta di uscire dall’aula e di non votare i provvedimenti non conosciuti per tempo. Una scelta condivisa anche dalle altre forze d’opposizione, ma in relazione alla quale Pazzaglia rivendica il ruolo di capo-guida. Grave infine sarebbe la gestione dei migranti: «Non si è rispettata la convenzione stabilita con la prefettura. Bisogna dare assistenza solo a coloro che fuggono da uno Stato in guerra e che possono avere lo stato giuridico di rifugiati. Invece si sono accolti tutti coloro che fuggono da una situazione economica difficile, dimenticando che in primo luogo l’aiuto deve essere dato a chi da noi vive una situazione economica precaria».(f.r.)
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