Il Tirreno

Natale violento, lite e coltellate in piazza

di Luca Centini
Natale violento, lite e coltellate in piazza

Portoferraio: un elbano di 33 anni colpito al volto con una lama, ora è in ospedale. I carabinieri denunciano i due aggressori

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PORTOFERRAIO. La notte di Natale di Portoferraio finisce nel sangue. Un uomo di 33 anni, Antonio Esposito, è stato ferito al volto con una coltellata ed è attualmente ricoverato all’ospedale di Portoferraio (la prognosi è di quattordici giorni).

Il portoferraiese è stato aggredito da due persone di nazionalità straniera dopo che, pochi minuti prima, era scoppiata una lite in un pub, il Sail Port nel centro storico di Portoferraio.

I due sono stati fermati e denunciati nel corso della notte dai carabinieri che hanno sequestrato il piccolo coltello a serramanico usato durante una nuova colluttazione, avvenuta vicino al duomo.

Intorno alle 2 di notte i festeggiamenti di Natale prendono una piega violenta: Esposito è all’interno del locale con un amico. Brinda, scherza e beve. Ma di lì a poco, secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’atmosfera si scalda.

Esposito, infatti, litiga con un giovane di nazionalità albanese di 36 anni. Gli scherzi, rapidamente, si trasformano in qualcosa di diverso: volano parole grosse e l'uomo sferra un pugno al volto del portoferraiese. I due vengono divisi e fatti uscire dal locale, torna la calma. Ma è solo apparenza.

L'uomo albanese, infatti, si allontana dal locale ma in realtà chiede rinforzi, chiamando al cellulare un amico turco di 37 anni che risiede a Capoliveri ma si trova nei paraggi. Nel frattempo Esposito e l’amico lasciano il locale nel centro storico. Ma il regolamento dei conti è solo rinviato di pochi minuti. Esposito è in macchina, nei pressi di piazza Cavour.

Sono da poco passate le 2, con lui c’è l’amico con cui festeggiava all’interno del locale. Viene chiamato fuori dall’auto dal ragazzo con cui aveva litigato poco prima e dall’amico di nazionalità turca. Si accende una nuova lite, spinte e botte fino a quando il turco estrae il coltello a serramanico con una lama di circa 8-10 centimetri e colpisce Esposito, ferendolo, al naso. Ma non è tutto. Partono altri colpi diretti all’addome, ma le piccole dimensioni del coltello e il giubbotto particolarmente robusto bastano per evitare la tragedia. Il giubbotto viene lacerato in più punti, ma Esposito non riporta altre ferite. Perde molto sangue mentre viene soccorso dall’amico e, solo dopo più di un’ora dal fatto, chiama i carabinieri che lo accompagnano in ospedale.

I militari si mettono all’opera per ricostruire quanto accaduto, ma la frammentarietà del racconto rende il lavoro dei carabinieri particolarmente complicato.

Serve parecchio tempo per identificare i responsabili che tuttavia, nel cuore della notte vengono trovati. L’uomo di nazionalità turca, 37 anni, è nascosto in una macchina parcheggiata nel centro abitato della città medicea, sta dormendo. Con lui i militari trovano il piccolo coltello utilizzato in piazza Cavour contro Esposito. L'altro viene trovato nella sua casa di Portoferraio.

Le due persone vengono fermate e denunciate a piede libero con l'accusa di concorso in lesioni personali aggravate, in attesa che il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Livorno, in queste ore, decida se ordinare eventuali misure cautelari sulla scia delle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Portoferraio e delle aliquote operativa e radiomobile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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