Crisi a Rio, Alessi prende un avvocato
L’ex primo cittadino valuta se querelare De Santi: «Faccia il sindaco, invece di ventilare con leggerezza il presunto dissesto»
RIO NELL’ELBA. «Sarebbe bene che l’architetto imprenditore De Santi dismettesse i panni del Tom Ponzi fiorentino in salsa riese, e cominciasse davvero a fare il sindaco. Per il paese e per i suoi abitanti, che meritano altro». È una risposta durissima quella che l’ex sindaco di Rio nell’Elba Danilo Alessi dà al collega Claudio De Santi, sulla vicenda del presunto dissesto finanziario dell’ente.
Palla all’avvocato. Alessi non ha gradito le dichiarazioni rilasciate da De Santi, nel corso dell’ultimo consiglio comunale. «Ho dato incarico allo studio legale dell’avvocato Giuseppe Avino di Milano – spiega – al fine di verificare la sussistenza del reato di diffamazione e di procedere ad esporre formale querela. Ciò a tutela della mia immagine e di quella dei miei collaboratori per le gravi accuse rivolte alla mia amministrazione in merito agli atti compiuti durante il periodo giugno 2009-maggio 2014. Di tutto questo il sindaco De Santi dovrà rispondere nelle sedi legali opportune».
Bagnaia e Nisporto. L’ex sindaco di Rio nell’Elba entra nel merito della vecchia questione del contributo di 999.000 euro concesso dalla Regione per la messa in sicurezza del bacino idraulico di Bagnaia, «con la paradossale denuncia – spiega Alessi – della sparizione di ben 591.000 euro che sarebbero stati destinati a non si sa bene cosa e perché. Ho già avuto occasione di replicare al sindaco indicando i capitoli di bilancio contenenti una disponibilità residua di 871.481,16 euro per la messa in sicurezza del fosso di Bagnaia al netto della somma di 127.518,84 euro utilizzati dalla precedente amministrazione Schezzini per la costruzione della passerella. Ma evidentemente non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire».
L’ex sindaco invita De Santi a leggere la determina con la quale il responsabile della gestione associata del servizio finanziario ha quantificato «le giacenze di cassa di somme vincolate al 31 dicembre 2014 in euro 1.053.765,93 tra cui, guarda caso, esattamente 871.481,16 euro destinati ai lavori da eseguire nel bacino idraulico di Bagnaia. Se poi il sindaco nutre dubbi, può andare di persona dal Tesoriere Monte dei Paschi».
L’indennizzo di Nisporto. Ma non è tutto. Alessi precisa alcuni aspetti anche sul finanziamento di Nisporto: «Sui milioni richiesti a titolo di indennizzo da una società per l’esproprio e l’occupazione temporanea di terreni necessari per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza del bacino idraulico, eseguiti in anni precedenti alla mia amministrazione – spiega Alessi – l’indennità indicata fu di circa 50.000 euro e non di più. La richiesta della società apparve ed è manifestamente irragionevole, tant'è che la magistratura, in primo grado, ha dato ragione al Comune».
I bilanci allegri... Alessi precisa come i bilanci consuntivi dal 2009 al 2013 sono stati tutti approvati con i pareri favorevoli della responsabile dell'ufficio ragioneria e del revisore dei conti in carica. «Ma c’è di più – aggiunge Alessi – i conti consuntivi, come è obbligo di legge, sono stati tutti trasmessi alla Corte dei Conti regionale che non li ha mai bocciati. Mi resta un po’ difficile, dunque, accettare come verità assoluta quella rappresentata oggi dal consulente di un centro studi privato di San Miniato e dal nuovo revisore dei conti, stranamente coadiuvati, non da chi ha avuto la responsabilità del servizio finanziario da oltre 40 anni, ma da una impiegata del Comune con qualifica esecutiva che non si è mai occupata di bilanci preventivi, né di conti consuntivi».
Per Alessi il Comune di Rio Elba, come la maggior parte dei Comuni italiani, «non gode di una tranquilla situazione finanziaria, anche in conseguenza dei tagli pesanti subiti dai trasferimenti statali. Ad una situazione sempre più difficile, la mia amministrazione ha risposto con una scrupolosa revisione delle spese ordinarie ed attuando soprattutto una rigorosa politica di lotta all’evasione della tassa dei rifiuti e dell'Ici. Ma ho l’impressione che il sindaco deve essersi reso conto in ritardo delle difficoltà che si incontrano nell’amministrare un Comune. E deve anche aver capito di non essere in grado di mantenere tutte le promesse fatte in occasione dei molteplici incontri “conviviali” organizzati in campagna elettorale, creandosi l’alibi dei debiti pregressi e gettando fango sulle precedenti amministrazioni. Ma per quanto mi riguarda ha scelto la strada sbagliata».
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