Toscana
Giuliani sull'urbanistica: la città ha molto da offrire a chi vuole investire
L'atto di indirizzo sarà ripresentato, con alcuni dettagli tecnici in più
PIOMBINO. Non alimenta alcuna polemica Massimo Giuliani. Anzi, se ne tiene fuori, riconfermando la stima in Martina Pietrelli e il suo buon rapporto con lei. Al tempo stesso sa bene che quanto contenuto nell’atto di indirizzo è fondamentale per la città, chiunque sia l’assessore: un fil rouge lega nuova economia cittadina e urbanistica.
«Chi avrà le deleghe? Le mie idee ce l’ho - ci dice -. Anche chiare. Avevo detto con un po’ troppo ottimismo che avrei fatto la nomina entro Natale, forse ci vorrà qualche giorno in più, perché voglio la massima condivisione con le parti politiche di maggioranza. Ma a breve la casella sarà riempita e riprenderemo a lavorare spediti».
Ripresenterete l’atto di indirizzo sull’urbanistica?
«L’atto era nei programmi, quelli condivisi anche con Martina. Quindi, entro gennaio, lo ripresenteremo. Sarà un atto che andrà un po’ di più negli aspetti tecnici. Se posso fare un appunto a quello non approvato, è che era un po’ troppo politico. Quindi, anche se di fatto abbiamo perso un mese, quello che sarà approvato sarà più completo e ci farà recuperare tempo».
Quindi ci sarà dentro la stessa filosofia?
«La diversificazione sarà la parola chiave, contiamo anche di inserirci i mezzi per arrivarci. Avrà un obiettivo più alto, non a lunga ma a media scadenza, cioè quello di dare nuove regole urbanistiche per l’intera città che facciano ripartire l’economia. Al tempo stesso stiamo valutando anche l’ipotesi di anticipare alcune varianti, per consentire interventi che hanno urgenza di avere risposte: penso ad alcuni aspetti del cronoprogramma di Aferpi o alla centrale Enel. Per quest’ultima stiamo aspettando di sapere cosa serva di preciso, il prossimo incontro lo avremo all’inizio di gennaio. Infine rivedremo alcune vecchie previsioni che non sono decollate, complice anche la crisi: ci sarà da valutare se sia il caso di tenerle ancora in piedi, o di cambiarle».
Quindi sarà una Piombino più... aperta?
«Questa città può dare grandi opportunità agli imprenditori interessati. Ha le potenzialità per offrire molto, anche grazie agli incentivi regionali e alle misure del Governo. Insomma, chi ha volontà e mezzi finanziari sappia che c’è apertura a fare, anche in tempi brevi. Parlo di qualunque settore, dal turismo all’alta tecnologia. Solo per le attività con impatto ambientale abbiamo delle riserve».
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