La manifestazione
«Aggressioni verbali al dibattito»
Cioncoloni (Pd): all’assemblea sulla sanità non ci hanno fatto parlare
SUVERETO. Qualche giorno fa, il 18 dicembre, c’è stata un’assemblea pubblica a Suvereto sulla sanità. E alcuni rappresentanti del Pd accusano di non esser stati messi nelle condizioni di parlare. Ora interviene Cinzia Cioncoloni ,responsabile della sanità della segreteria della Federazione Pd.
«Indecoroso - scrive - il clima che regnava la sera di venerdì 18 all’assemblea pubblica indetta dal sindaco del comune di Suvereto sulla sanità. Un’assemblea che non aveva niente di istituzionale ma che, grazie anche alle provocazioni del sindaco e di alcuni presenti nei confronti del Pd, ha fatto presto a trasformarsi in una bagarre tra il pubblico presente che continuamente veniva incitato contro il Pd. È stato uno spettacolo sgradevole, tant’è che alcuni degli esponenti del Pd presenti, dopo l’intervento del vicesegretario di Federazione, che è stato pesantemente e volgarmente offeso, sono usciti dall’assemblea per protesta. Eppure, non più tardi di 10 giorni fa, il Pd di Suvereto aveva indetto un’assemblea pubblica per discutere di sanità e il sindaco di Suvereto era presente ed è stato ascoltato in maniera civile e democratica, pur avendo egli sulla sanità posizioni molto diverse da quelle del Pd».
«Riteniamo che questo modus operandi non possa che danneggiare il dialogo e il dibattito su una materia come la sanità, così delicata ed importante per noi cittadini. I rappresentanti del Pd presenti in assemblea hanno ascoltato attentamente l’intervento fatto dal dottor Palombi, peraltro obiettivo e pacato, nonché l’intervento del dottor Ricci presidente del comitato referendario per l’abrogazione della L.28/2015. Ci dispiace dover constatare che, purtroppo, da parte del sindaco siano stati strumentalizzati e non approfonditi una discussione e un dibattito che, al contrario, dovevano servire a far comprendere al pubblico presente quali sono le reali difficoltà in cui versa la sanità toscana e, quali, seppure su posizioni diverse, le soluzioni che le istituzioni locali e regionali propongono. Ci teniamo a ribadire che la legge di riforma sanitaria regionale è una legge che la Regione Toscana ha approvato in virtù del principio dell’universalità nell’erogazione delle prestazioni socio sanitarie. Tale universalità può coniugarsi alla qualità delle prestazioni, solo attraverso la sua sostenibilità economica e interrogandoci su come migliorare l’efficienza e l’efficacia dei servizi che vengono erogati. Condanniamo, pertanto, fermamente l'accaduto ed esprimiamo la nostra solidarietà al vicesegretario della Federazione. Del resto l'episodio ci dà conferma del fatto che l'unica proposta di riorganizzazione del servizio sanitario del territorio è quella avanzata dal Pd e dalle amministrazioni che governiamo: proposta alla quale l'unica replica risulta di fatto quella costituita da insulti e demagogia».
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