Toscana
«A Rio De Santi resuscita casi archiviati»
Schezzini e Paoli replicano alle accuse emerse in consiglio: «Dipendenti messi alla berlina»
RIO NELL’ELBA. «Il sindaco tira fuori i soliti casi, già verificati e archiviati. Ancora una volta approfondiremo gli atti, solo allora daremo una risposta completa» È quanto spiegano, con una nota congiunta, Catalina Schezzini, sindaco di Rio nell’Elba ( dal 1999 al 2009) e Luigi Paoli, vice sindaco all’epoca della consiliatura Schezzini. Gli ex amministratori del comune ex minerario sono stati tirati in ballo dall’attuale primo cittadino di Rio nell’Elba, Claudio De Santi, che in consiglio comunale ha illustrato le relazioni su Bagnaia, Nisporto e sui bilanci del passato, lanciando l’allarme sui conti del Comune.
«Abbiamo letto sui giornali il resoconto mediatico del consiglio comunale di Rio nell'Elba – fanno sapere l’ex sindaco Catalina Schezzini e il suo ex vice Luigi Paoli – non vogliamo entrare nel merito dei contenuti, sempre i soliti, sempre agitati dai soliti, sempre con il solito accanimento, già verificati e archiviati in varie occasioni dalle autorità preposte. Chiederemo i poderosi atti e faremo le nostre verifiche. E allora saremo in grado di rispondere nel merito. E dimostrare, ancora una volta l’onestà dei nostri comportamenti».
La presa di posizione in consiglio comunale ha, evidentemente, amareggiato gli ex amministratori: «Oggi possiamo solo dire che ci dispiace per il nostro paese, finito in prima pagina con argomenti negativi – spiegano nella nota – ci dispiace per i dipendenti comunali, messi alla berlina come pedine incapaci di vedere o attori che contribuivano al malaffare. Abbiamo lavorato insieme per dieci anni, conosciamo e conoscono pregi e difetti di ciascuno di loro e di noi. Non crediamo ci sia nessuno che dovesse meritare tutto questo. Abbiamo lavorato insieme per raggiungere buoni risultati per il comune, abbiamo cercato sempre di fare al meglio rispetto alle capacità e alle disponibilità, e di favorire una comunità fatta di persone e di attività, guardando indietro solo per recuperare le migliori tradizioni. Oggi sembra valere altro, e questo ci preoccupa per il paese, per il nostro paese in cui siamo cresciuti e abbiamo le nostre radici, non certo per la nostra vicenda personale. A Rio nell’Elba diciamo “male non fare, paura non avere”. Per ora questa è la nostra risposta».
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