Il Tirreno

Una catena di solidarietà per salvare Itria

Itria Manca (a sinistra) con la sorella Giulia
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Itria Manca (a sinistra) con la sorella Giulia

La donna, grande amante degli animali, lotta da anni con una grave malattia. La sorella Giulia lancia un appello disperato: «Le cure costano, abbiamo bisogno dell'aiuto degli elbani»

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PORTO AZZURRO. Una catena di solidarietà per aiutare Itria Manca. La donna di Porto Azzurro  di 44 anni, grande amante degli animali, è alle prese con una grave malattia che sta mettendo a repentaglio la sua vita.
Ha intrapreso una cura non convenzionale, ed è seguita da un’equipe medica in Germania. Ma le cure sono molto costose, non sono alla portata di tutti, e per questo motivo ha dovuto smettere.

Per questo motivo la sorella Giulia Manca, che lavora all’hotel Milena di Pianosa, ha in queste ore postato su Facebook un appello a tutti gli amici e conoscenti. Un appello che ha rapidamente fatto il giro del web ed è stato ripreso da tantissimi elbani, compresa l’associazione Animal Project con la quale Itria è sempre stata una proficua collaboratrice.

«Itria è una donna forte e coraggiosa – dicono le volontarie di Animal Project, associazione animalista molto attiva sul territorio dell’Isola d’Elba – ha sempre dato per tutti, persone e animali. Ha salvato tantissimi animali bisognosi dall’abbandono, dai maltrattamenti, portandoli tutti a casa con sé. Ha un’esperienza tale da essere diventata quasi un paraveterinario, e per questo tutti l’hanno sempre chiamata in situazioni di emergenza, sia di giorno che di notte. Non ha mai detto di no. Adesso è lei ad aver bisogno del nostro aiuto».
In queste ore su Facebook sono tantissimi gli elbani che hanno letto l’appello disperato della sorella Giulia. La speranza dei familiari di Itria è che alla solidarietà mostrata sui social network possa fare seguito una generosità concreta.

«Vi scrivo umilmente con il cuore in mano – ha spiegato Giulia Manca, con la sua lettera aperta ad amici e conoscenti – non ho mai chiesto niente ma questa volta ho bisogno del vostro aiuto per mia sorella Itria, che molti di voi conoscono come l’amante degli animali. Nonostante la sua malattia chiunque la chiami per un problema lei sempre corre in soccorso. Come molti di voi sanno, Itria sta combattendo contro il tumore alle ossa, ha scelto di non curarsi con le cure convenzionali ma con la medicina alternativa. Le cure che sta facendo gliele prescrivono in Germania dove io la porto regolarmente dal dottor Matthias Welker e da un team di medici molto bravi, viene seguita anche da Andrea Penna a Treviso».

Un percorso di cure che ha ridato speranza alla donna, ma che purtroppo è molto costoso. I frequenti viaggi in Germania e i costi molto alti per le medicine hanno, di fatto, messo in ginocchio la famiglia.
 «Come potete immaginare non siamo figlie di Rockefeller e adesso siamo arrivati a non saper più come fare a comprare le carissime medicine – scrive la sorella Giulia Manca – Sono in viaggio dalla Germania delle flebo che per adesso costano 1000 euro in piú ,dobbiamo comprarne delle altre: una piccola boccetta di 10 millilitri costa 297,60 euro. Itria dovrà prenderle per diversi mesi, ecco perché mi rivolgo a voi chiedendovi umilmente un contributo per poter sostenere queste spese e poter provare ad aiutare mia sorella in questa lotta».
Un appello disperato, insomma, con il quale la sorella spera di restituire la speranza alla sorella malata da tempo.

Giulia Manca, sorella di Itria, conclude il suo appello fornendo gli estremi per eventuali donazioni. Il conto corrente con Iban IT95G0760105138200774700778. Per ricaricare dal tabacchino Giulia fornisce inoltre il numero della carta Poste Pay intestata a lei (5333 1710 0499 6126) e il codice fiscale (MNCGZG65P58I452P).
 

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