Il Tirreno

«Sull’aeroporto l’autogol è di Segnini»

«Sull’aeroporto l’autogol è di Segnini»

Il sindaco Lambardi rispedisce al mittente le accuse sui ritardi alla pianificazione dell’infrastruttura

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CAMPO NELL’ELBA. «Sull’aeroporto Segnini ci lascia sbigottiti». È dura la risposta del sindaco di Campo nell’Elba, accusato dall’ex primo cittadino del paese di esser rimasto immobile sulla pianificazione dell’aeroporto.

«La delibera di consiglio citata dall'ex primo cittadino, a una lettura e un confronto con gli uffici e l’avvocatura regionale, risulta nulla, inutile, priva di qualsiasi fondamento giuridico e, soprattutto priva di effetti reali sulla pianificazione territoriale del Comune di Campo nell'Elba – attacca Lambardi – aver apposto i vincoli preordinati all’esproprio con una delibera di consiglio è infatti una mera dichiarazione di intenti, ripetiamo senza alcun valore giuridico e di pianificazione. Insistere su quella strada porterebbe, senza ombra di dubbio, ad un danno irreparabile per l'aeroporto e per il futuro dell'Isola d'Elba».

Il sindaco Lambardi spiega che questo il Comune sta lavorando a stretto contatto con Alatoscana e con la Regione proprio per evitare uno scenario del genere. «Se il consigliere Segnini, che ora parla di autogol, avesse davvero voluto fare qualcosa di buono per l'aeroporto dell'Elba, avrebbe dovuto seguire esattamente il percorso che stiamo portando avanti noi e, immediatamente dopo l'adozione del piano strutturale, avviare la procedura per la variante al piano di fabbricazione e la Conferenza di co-pianificazione con la Regione Toscana – aggiunge Lambardi – questo strumento sì che avrebbe avuto e avrà l'efficacia necessaria per apporre i vincoli preordinati all’esproprio, primo passo per avviare lo sviluppo dell'aeroporto. Sul piano strutturale vogliamo rasserenare il Segnini che l'approvazione avverrà a breve ma che l'aver posticipato i tempi di osservazioni ha garantito una maggiore attenzione da parte delle categorie e dei privati cittadini e, cosa più importante, un effettivo confronto con il genio civile (ex autorità di Bacino) a cui il piano strutturale non era mai pervenuto in maniera completa. Ricordiamo a lui che il mancato deposito del piano strutturale all'ex ufficio di bacino preclude ogni possibile approvazione del piano e forse, data la delicatezza idrogeologica del nostro territorio, un via libera da questi uffici è quanto mai necessario, obbligatorio e forse anche utile alla coscienza collettiva. Un passaggio che la mia Amministrazione ha concluso poche settimane fa, mentre quella guidata da Segnini non aveva neanche iniziato».

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