Sicurezza
De Ferrari - Onorato, prove tecniche di disgelo
Il presidente degli albergatori elbani svela un recente incontro chiarificatore «Ci possono essere degli attacchi, ma non di carattere personale»
PORTOFERRAIO. Dopo le polemiche, segnali di distensione. Massimo De Ferrari e Achille Onorato hanno avuto un incontro di chiarimento sulla diatriba che si era innescata dopo il convegno sui trasporto marittimi dello scorso 6 novembre e dopo che l’amministratore delegato di Toremar aveva chiesto le dimissioni del presidente degli albergatori, accusato di voler favorire Blu Navy, remando contro la compagnia Toremar. Ad annunciare le prove tecniche di disgelo è stato il presidente dell’associazione Albergatori dell’Isola d’Elba De Ferrari nel corso della cena degli auguri degli albergatori, che si è tenuta giovedì sera all’Hotel Marinella a Marciana Marina.
Il numero uno dell’associazione di categoria ha parlato del confronto avuto con Achille Onorato nei giorni scorsi.
«La posizione dell’associazione è sempre chiara – ha ribadito il presidente degli albergatori elbani, Massimo De Ferrari – e va nella direzione di avere una concorrenza sui porti, non è certo quella di attaccare o danneggiare gli altri».
Il presidente degli Albergatori elbani ha cercato di chiarire meglio il concetto nel corso della cena di giovedì. «Ci può essere differenza di opinioni, ma non certo mancanza di stima e riconoscenza per le aziende che rappresentiamo».
Accantonato, almeno da parte di De Ferrari, quindi, lo scambio spiacevole di argomentazioni che De Ferrari e Onorato si sono scambiati qualche settimana fa, subito dopo il convegno sui traghetti organizzato dalla Fondazione Isola d’Elba. Onorato aveva attaccato duramente la categoria nel corso del convegno, poi - solo poche ore dopo - aveva chiesto le dimissioni del presidente De Ferrari. L’albergatore aveva replicato, chiedendo ufficialmente le scuse all’armatore. I due, secondo quanto riferito da De Ferrari, si sono incontrati ed hanno cercato di chiarire almeno le posizioni personali. «Ho avuto l’opportunità di chiarire le nostre posizioni – ha detto De Ferrari giovedì sera – e devo dire per fortuna, dato che il comportamento della nostra associazione è sempre chiaro. Forse l’amministratore delegato di Toremar ha capito di aver sbagliato con le argomentazioni contro la nostra associazione. Attacchi ci possono essere, ma non di carattere personale». I due si sono riproposti che di fronte a malintesi, al di là di situazioni contingenti, un chiarimento personale serve più che un’uscita sulla stampa. «Non tutto è sistemato – ha concluso De Ferrari – perché c’è comunque una diversità di opinione ma tutto questo non ricade sulle aziende che rappresentiamo».
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