Lutto
«La nuova sede del Foresi deve essere l’ex caserma»
Per il gruppo Cosetta Pellegrini l’idea di San Giovanni non è realizzabile «Il sindaco si impegni a sbloccare la trattativa con la scuola e la Provincia»
PORTOFERRAIO. La nuova sede del Foresi nel complesso della Teseo Tesei e un’accelerazione sui progetti di sistemazione delle scuole dell’infanzia di San Giovanni e di Carpani. È quanto chiedono al sindaco di Portoferraio Mario Ferrari i consiglieri di minoranza del gruppo Cosetta Pellegrini sindaco. E lo fanno con due distinte mozioni con un unico tema: l’edilizia scolastica.
Foresi, ora una decisione.
«A gennaio avevamo chiesto con una interpellanza, quali decisioni intendeva assumere la giunta in merito alla nuova sede dell'Isis Foresi – spiegano i consiglieri di minoranza – ci dichiaravamo preoccupati per la della nuova localizzazione nella zona di San Giovanni, per la nota problematica relativa alla messa in sicurezza idraulica della zona individuata come Pime (ad alto rischio idraulico). La risposta allora fu vaga e di fatto, ad oggi, non è cambiato niente». La minoranza fa presente come alle note problematiche strutturali si siano aggiunte le nuove segnalazioni relative alla presenza di tetti di amianto nella zona del Grigolo. «Vista quindi l'urgenza di procedere all'individuazione dell'area per dare finalmente una sede idonea all'Isis Foresi – chiedono dalla minoranza – considerato che il Comune di Portoferraio è divenuto titolare degli edifici del complesso del Teseo Tesei, richiesti dalla precedente amministrazione al Demanio, con la mozione impegniamo il sindaco e la giunta a concordare con la Provincia e l'Isis Foresi la localizzazione della nuova sede nel complesso del Teseo Tesei, valutando il progetto ritenuto più idoneo, ricercando congiuntamente possibili fonti di finanziamento che consentano in tempi congrui la realizzazione della nuova struttura».
«Sbloccate i lavori».
Altro problema, altra mozione. Questa volta l’obiettivo del gruppo Cosetta Pellegrini è sbloccare la sistemazione della scuola di San Giovanni, dopo il cedimento del tetto della scorsa primavera. L’amministrazione si era impegnata a prevedere nel bilancio di previsione i lavori da 249mila euro tramite gli oneri di urbanizzazione. Ma ciò non è accaduto e i lavori non sono ripartiti.
«In realtà nel piano delle opere approvato a settembre con il bilancio 2015, si legge che per la manutenzione straordinaria delle Scuole dell'infanzia (tutte) sono stati previsti 20.000 euro finanziati con oneri di urbanizzazione, mentre per i lavori di ristrutturazione edilizia del tetto della Scuola materna San Giovanni sono previsti nel 2015 57.000 euro da finanziare con mutuo e nel 2016 193.000 euro da finanziare sempre con mutuo – spiegano – anche per la scuola di Carpani è necessario un intervento urgente per danni ai cornicioni: è previsto il "risanamento e recupero e manutenzione straordinaria della copertura della scuola" da realizzarsi attraverso assunzione di mutuo per 36.000 euro nel 2015 e con contributi statali per 84.000 euro nel 2016. Era quindi stata rilevata la necessità di un intervento sulla struttura, perché non lo si è finanziato con gli oneri di urbanizzazione? Appare chiaro che per quest'anno nessun intervento verrà fatto su nessuna delle due scuole. Con la presente mozione si intende impegnare il sindaco e la giunta a rispondere per scritto attraverso quali azioni progettuali e di bilancio intendono dare seguito ai lavori sulle due scuole in particolare, esplicitando il cronoprogramma e l'impegno a riaprire la scuola dell'Infanzia di San Giovanni almeno per la prossima primavera».
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