Il Tirreno

Forno elettrico, Rebrab esamina le offerte

di Cristiano Lozito
Forno elettrico, Rebrab esamina le offerte

Il presidente di Aferpi sta incontrando i fornitori. I sindacati protestano con la Regione per il taglio al contributo di solidarietà

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Issad Rebrab da mercoledì è a Piombino per incontrare i rappresentanti delle aziende che hanno presentato offerte per la realizzazione di un forno elettrico.

L’esame potrebbe concludersi già oggi, prima dell’incontro al Mise in cui l’azienda si è impegnata a presentare i suoi progetti, da tenersi nei prossimi giorni.

Infatti nell’ultima riunione, a novembre, era stato fissato il nuovo confronto entro Natale, anche se al momento i sindacati non hanno ricevuto la convocazione.

Aferpi, che ha presentato in questi giorni negli uffici comunali il piano generale dei nuovi insediamenti industriali, sceglierà in questi giorni la tecnologia del forno elettrico, ma l’ordine arriverà probabilmente nei primi mesi dell’anno nuovo, mentre per ora la società si dovrebbe limitare alla firma di una sorta di preaccordo, un protocollo d’intesa, con chi verrà scelto per concludere l’affare.

I questi giorni in fabbrica sono presenti alcune ditte per la valutazione dei piani legati agli smantellamenti e allo smontaggio dell’altoforno se questo impianto, come ha annunciato l’azienda di recente, verrà trasferito in Brasile per i nuovi progetti di Cevital che prevedono un progetto simile a quello per Piombino, dal punto di vista degli obiettivi, e cioè siderurgia, agroalimentare e logistica. Un progetto che potrebbe godere di un sostegno statale dal punto di vista economico. Per quanto riguarda Aferpi secondo i piani prospettati a novembre al ministero dello Sviluppo economico, all’inizio dell’anno dovrebbero partire gli interventi nella vecchia cokeria 27 forni, al gasometro e alle palazzine che si trovano sul lato Portovecchio.

Il sindacato intanto continua invano a chiedere un incontro a Rebrab, dopo che il presidente di Aferpi anche di recente (l’ultima in un incontro convegno pubblico sulla logistica, a Sorrento) ha ribadito i suoi impegni a Piombino. «Sarebbe opportuno però – dice il segretario della Fiom, Luciano Gabrielli – che Rebrab a questo punto spiegasse anche alla città le sue intenzioni».

Il sindacato nel frattempo prepara la manifestazione del 22 a Firenze sotto il palazzo della Regione, organizzata per protesta contro la mancata concessione del contributo di sostegno (il dieci per cento) ai contratti di solidarietà per Lucchini, Lucchini Servizi – tutto il 2015 – e Magona, dove manca dal novembre 2014.

I manifestanti (un bus partirà per Firenze alle 8) si sposteranno poi alla sede dell’Inps, questa volta per protestare contro la mancata corresponsione del tfr ai lavoratori ex Lucchini per la questione del contenzioso col ministero dell’Ambiente, che attende ancora una conclusione col giudizio della Corte di Cassazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web