Il Tirreno

Non autorizzato il volo dell’elicottero

Non autorizzato il volo dell’elicottero

Era atterrato vicino al mercato. Il vice prefetto: «Nessuna richiesta». Ora il pilota rischia il brevetto

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PORTOFERRAIO. “Possibile che a due passi dalle bancarelle atterri un elicottero?". Una battuta circolata venerdì scorso in viale Zambelli, tra la gente presente al mercato settimanale. Un volo inopportuno? Pare proprio di sì. Da una riunione in prefettura è emerso che chi ha portato il velivolo nel proprio piazzale, dove un tempo esisteva la centrale Enel a due passi dal porto, non aveva chiesto la necessaria autorizzazione all'Enac, prevista “se se la fase di atterraggio e di decollo – così dice la norma segnalata dal viceprefetto Giovanni Daveti- debbano comportare il sorvolo di centri abitati, di agglomerati di case e assembramenti di persone”. Il rappresentante del governo ha analizzato l'accaduto, insieme alla Forze dell'ordine locali, in una riunione presso la prefettura di viale Elba. «Ci sono regole stabilite da una nuova circolare ministeriale che impediscono in ogni caso il sorvolo dei centri abitati a elicotteri con un unico motore - specifica Daveti -. E il volo andrebbe a monte segnalato ai Cc della zona per evitare di incorrere nel “procurato allarme”. Ma non è arrivata nessuna segnalazione. È probabile quindi che siano confermate tali inadempienze e che scatti una sanzione e forse anche una sospensione del brevetto di volo al pilota». L’elicottero era ripartito alle 12,30. «È tempo di uniformarsi alle disposizioni; invierò una comunicazione a tutti i Comuni e alle associazioni di categoria, indicando le regole sui voli di elicotteri, che potrebbero capitare in particolare in estate, al fine di garantire la massima sicurezza». (s.b.)

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