Sicurezza
Approvate due varianti urbanistiche
Ok per Pozzetti e San Quirico. Bocciata la mozione di Gelichi (Ap) sulle concessioni demaniali marittime
PIOMBINO. Con una giunta risicata tra assenti, dimissionari (Lido Francini, da cinque mesi ormai, al bilancio) e “dimissionati” (Martina Pietrelli, urbanistica), e di fronte a un nuovo consigliere tra i Cinque stelle (Mario Gottini al posto del dimissionario Massimiliano Santini), ieri il sindaco Massimo Giuliani ha portato a casa un paio di varianti urbanistiche a conclusione di un consiglio comunale dove non sono mancate le polemiche.
Nel primo caso, è stata discussa una richiesta di variante al Piano di lottizzazione in località Pozzetti, richiesta da Claudio Allesina come soggetto attuatore, per l’insediamento residenziale che complessivamente ha una volumetria massima di 27.780 metri cubi oltre alla cessione al Comune di aree destinate a parco pubblico. Nell’ottobre 2014 i soggetti attuatori avevano presentato una richiesta di modifica della tipologia edilizia di due lotti di tutto il comparto, finalizzata a un aumento delle unità abitative (da una a quattro per i due lotti) con conseguente aumento di volumetria su ciascuno di essi. Un aumento volumetrico che però comporta automaticamente la riduzione di volumetria in tutti gli altri lotti al fine di mantenere inalterato il volume complessivo dell’intera lottizzazione.
La delibera è stata approvata con i voti favorevoli di una parte della maggioranza (Pd e Sinistra per Piombino) e del gruppo di minoranza Ascolta Piombino. Hanno invece votato in modo contrario Rifondazione, Un’altra Piombino e M5s. Astenuti Ferrari Forza Italia e Spirito Libero.
L’altra variante ha riguardato invece il piano di lottizzazione del Consorzio San Quirico, nella località omonima. I soggetti attuatori in questo caso hanno chiesto la modifica di due articoli delle norme del Piano: senza prevedere alcun aumento volumetrico, si chiedeva di ampliare le tipologie di materiali da poter utilizzare per gli infissi, migliorando le prestazioni di questi dal punto di vista del risparmio energetico senza modifiche nell’aspetto e nei colori. La seconda modifica prevede la possibilità di attuare gli interventi per ognuno dei due lotti che compongono l’unità minima di intervento all’interno di un fabbricato. In questo caso la delibera è stata votata favorevolmente dalla maggioranza (Pd, Spp, Sl). Astenuti Ap e Ferrari, mentre M5s, Uap e Rifondazione hanno espresso voto contrario.
Bocciata invece la mozione di Riccardo Gelichi (Ap) sulle concessioni demaniali marittime in vista dell’applicazione della direttiva Bolkestein. Con la mozione si chiedeva un impegno dell’amministrazione comunale a prevedere, come atto di indirizzo, eventuali varianti alle attuali previsioni dei parchi territoriali costieri, con l’obiettivo di far gestire in futuro le concessioni demaniali direttamente a un soggetto pubblico come la Parchi facendo valere il concetto di preminente interesse pubblico alle concessioni stesse. I privati che hanno investito fino a oggi infatti, secondo Gelichi, hanno investito capitali e acquisito esperienze tali che li rendono insostituibili. Nello specifico la mozione chiedeva di predisporre gli atti necessari per modificare e riadottare il Piano particolareggiato della Costa Est e quello del Parco di Baratti e Populonia, attualmente scaduti, precisando che le spiagge sono parte integrante e sostanziale dei parchi costieri. La mozione chiedeva poi un’altra spiaggia attrezzata sul golfo di Baratti da concedere in regime di subconcessione al complesso di Poggio all’Agnello. Ma al termine di una lunga discussione è stata respinta.
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