Il Tirreno

Allarme per i bocconi avvelenati

Sarebbero in via Amendola e via Giannutri. Ma è certo solo il decesso di un cane

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PIOMBINO. I primi post su Facebook risalgono a martedì sera 15 dicembre, per moltiplicarsi rapidamente in decine e decine di condivisioni. La notizia è allarmante e lancia un avviso di pericolo: in via Amendola e in via Giannutri ci sono bocconi avvelenati. Intervengono anche alcuni residenti delle zone segnalate, che però non confermano, negando tra l’altro di aver sentito in giro casi del genere. Nonostante l’incertezza della fonte e la mancanza di conferme, si aggiungono con il passare dei minuti nuovi dettagli: i cani morti a causa dei bocconi sarebbero tre, e uno pare sia stato salvato da un veterinario che, operandolo, ha trovato nello stomaco una polpetta piena di pezzi di vetro. Chi sia però il veterinario in questione nessuno sembra saperlo, e da un giro di telefonate nei vari ambulatori della città, la situazione si fa ancora meno chiara. Nessun veterinario di Piombino ha infatti avuto casi del genere negli ultimi giorni. Certo – ammettono i medici – notizie simili, accertate o meno, ogni tanto ce ne sono, ma nessuno è a conoscenza dei fatti inerenti con le recenti segnalazioni relative a via Amendola e via Giannutri; né tanto meno, alcun veterinario ha visitato nel proprio ambulatorio nelle ultime ore cani sospettati di aver ingerito veleno o bocconi. Dei tre cani morti e dell’eventuale animale operato non c’è quindi conferma. O meglio, un cane deceduto purtroppo negli ultimi giorni, c’è effettivamente stato, ed è infatti l’unico che viene menzionato nei vari post. Si tratta di Maya, meticcia di taglia media di 5 anni, di proprietà di Elisa Pecchioli: «La portavo sempre con me a lavoro, nel capannone dell’azienda – racconta la ragazza – Lì l’ho lasciata sabato per andare dal mio fidanzato fuori Piombino. Stava bene, ed è continuata a stare bene anche sabato sera e domenica mattina quando è andato a controllare mio padre. Eppure, domenica sera, quando sono arrivata in azienda era morta, in un lago di sangue». «Il veterinario mi ha detto che probabilmente era stata avvelenata. Non si sa però quando; forse anche una decina di giorni prima. Il fatto è che il capannone è sicuro, e secondo me ha mangiato qualcosa fuori. Portandola a passeggio anche in via Amendola. Penso, ma non ne ho la certezza, che possa essere accaduto lì». Il veterinario in questione è Tognazzi, con ambulatorio in via Torino: «Sì, è una mia cliente ma io non ho visto il cane. Da quanto mi ha riferito la proprietaria posso a ogni modo confermare che i sintomi sono compatibili con un avvelenamento da esca per topi».

Francesca Lenzi

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