Gioco
Obiettivo rafforzare i settori non industriali
PIOMBINO. «Il 2016 dovrà essere l'anno in cui affrontare i temi che indichiamo. Due saranno i campi di lavoro: l’avvio del procedimento per la redazione del nuovo Piano strutturale intercomunale, e...
PIOMBINO. «Il 2016 dovrà essere l'anno in cui affrontare i temi che indichiamo. Due saranno i campi di lavoro: l’avvio del procedimento per la redazione del nuovo Piano strutturale intercomunale, e le modifiche agli strumenti attuativi comunali, Regolamento urbanistico e Piani particolareggiati».
Così recitava l’atto di indirizzo sul governo del territorio firmato da Martina Pietrelli. Ecco di seguito in sintesi alcuni dei punti chiave inseriti nel documento.
1)La ripianificazione delle aree industriali .
«Ridisegnare i 900 ettari di territorio occupati per decenni dalla grande industria incardinando i progetti di investimento di Cevital in un assetto generale del territorio che consenta di dare spazio a nuove funzioni e risolvere alcuni dei problemi storici della nostra città, primo su tutti quello delle infrastrutture. Il nuovo tracciato della 398; la rivisitazione generale della rete viabilistica e ferroviaria interna con la rifunzionalizzazione di alcuni tratti verso il traffico passeggeri da e verso il porto, da e verso la città; lo sviluppo portuale; la rigenerazione urbana delle aree più vicine alla città e la riconnessione della città con il quartiere industriale del Cotone-Poggetto e con il porto; la memoria industriale come fattore di attrazione e di cultura».
«Riteniamo – prosegue il documento – che, per la dimensione di carattere nazionale del sito, anche la riconversione della Centrale Enel di Tor del Sale vada affrontata all’interno di questo quadro. Il Piano strutturale attuale indicava come obiettivo strategico la sua ridestinazione a carattere turistico-ricettivo. In questa sede ci preme confermare la bontà dello scenario individuato nel Ps, ma sottolineiamo che la concretizzazione di questo scenario deve fare i conti con due nodi cruciali: la bonifica dell’area e la valutazione della necessità e fattibilità di un potenziamento o di una revisione delle destinazioni già oggi indicate dal Ps in considerazione del contesto ambientale in cui l'area è inserita (Parco della Sterpaia e oasi naturale palustre).
2)Il rafforzamento dei settori produttivi non industriali; 3)Il potenziamento dell’economia turistica; 4)Il riuso del patrimonio edilizio esistente: «Per tutti e tre i temi – si legge nell’atto di indirizzo – l’obiettivo è di rendere possibili trasformazioni e interventi oggi non consentiti. La finalità è intercettare investimenti possibili nei settori non tradizionali della nostra economia, e attivare una serie di interventi, minuti e non, di trasformazione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Per il settore produttivo: la disponibilità delle aree per insediamenti di impresa è, unito alla carenza di infrastrutture, il principale punto critico da superare, a partire dall’ampliamento delle possibilità oggi previste all’interno dei lotti ancora disponibili del Pip di Montegemoli, per arrivare alle aree industriali dismesse»
Un quinto punto è quello della “Città pubblica”, «col completamento del polo scolastico che prevede sia il trasferimento dell’Iti e la sua ridestinazione per finalità pubbliche, sia l’individuazione di una nuova sede per l’Itc e la conseguente riconversione residenziale dell'edificio scolastico; il trasferimento di parte degli uffici comunali con la riconversione del palazzo non storico a fini abitativi e/o ricettivi; il trasferimento e la costruzione di alcuni impianti sportivi (vedi palazzetto dello sport, campi da tennis, polo sportivo dei Ghiaccioni); la realizzazione del resort d'epoca con annesso ristorante al Castello».
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