Il Tirreno

il caso urbanistica

Piombino, Pietrelli accusa: «Mandata via dal gruppo dirigente del Pd»

Cristiano Lozito
Giuliani e Pietrelli ai tempi delle primarie 2014 (foto Paolo Barlettani)
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Giuliani e Pietrelli ai tempi delle primarie 2014 (foto Paolo Barlettani)

L'assessore all'Urbanistica dimissionato: "Mai avuto problemi con Giuliani, è il partito che vuole delegittimarmi". Fabiani (segretario Pd): sulla giunta decide solo il sindaco

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PIOMBINO. «Questo è un incidente che si è voluto creare ad arte per mandarmi via: non c’è nessuna questione di metodo, ma un problema politico col gruppo dirigente della Federazione Pd».

Così lunedì 14 dicembre Martina Pietrelli, appena uscita dal faccia a faccia col sindaco nel quale Massimo Giuliani le aveva annunciato la decisione di revocarle le deleghe, ha esordito con i giornalisti, convocati a una conferenza stampa a cui era presente Carlo Canaccini, coordinatore piombinese di “Cambiaverso”.

Pietrelli non ci sta. Per lei la questione di metodo addotta dal sindaco per la revoca delle deleghe, e cioè l’aver illustrato l’atto di indirizzo sul governo del territorio a un’assemblea pubblica di “Cambiaverso”, prima di farlo con lui e con la giunta, «è solo un pretesto. In quell’assemblea a Venturina tutti sanno che ho solo detto che quell’atto sarebbe andato in giunta senza diffondere alcun contenuto, anche se ritengo che non ci sarebbe stato nulla di male. Cosa mi ha detto stamani il sindaco? Che non era nelle condizioni di riconvocare la giunta e approvare l’atto d’indirizzo perché alcuni assessori non l’avrebbero votato».

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.12623308:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/12/15/news/il-dovere-di-non-perdere-tempo-1.12623308]]Per l’ex assessore all’urbanistica invece «questa decisione viene dal gruppo dirigente del Pd che vuole mettersi la stelletta renziana delegittimandomi. Non hanno mai smesso di farmi la guerra nonostante abbia tenuto sempre un atteggiamento costruttivo».

Quindi Pietrelli entra nel merito del percorso fatto dall’atto di indirizzo. «In realtà – dice – i contenuti generali erano conosciuti fin dallo scorso aprile, e comunque il documento era all’attenzione del sindaco e della giunta fin dal 18 novembre. L’atto doveva andare in delibera il 4 dicembre, poi per un “disguido” è saltato dall’ordine del giorno, e tutto è stato rimandato al giorno 11. Tra l’altro non si trattava certamente di un documento blindato, ma quando siamo arrivati a discutere del merito è venuta fuori la questione dell’assemblea di “Cambiaverso”... Per questo avevo chiesto subito un chiarimento politico al sindaco.

Pietrelli ribadisce «di non aver mai avuto problemi con Giuliani, è il gruppo dirigente del Pd che gestisce i rapporti interni in modo illiberale, giocando sulla pelle della città».

Alla domanda sui tempi lunghi che sono serviti per produrre il documento d’indirizzo, l’ex assessore risponde «che c’è stata la necessità di maturare e condividere in giunta alcune idee nuove rispetto al passato. Inoltre l’attività degli uffici è stata rallentata dalle questioni legate a Cevital. Cosa c’era da maturare? Beh, nell’atto si parla dell’economia siderurgica sostenendo che non solo non è più centrale ma che nemmeno tornerà tale e che quindi molti strumenti urbanistici andavano rivisti. Certo, dentro ci sono idee nuove che facevano parte del mio programma ma che poi sono confluite in quello del partito».

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.12623316:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/12/15/news/scelta-non-facile-finiremo-il-lavoro-1.12623316]]«E’ gravissimo che io sia messa alla gogna per un fatto del genere – conclude Pietrelli – Il problema è “Cambiaverso”? Pare di sì, eppure vedo che altri esponenti del Partito democratico fanno parte di correnti e associazioni, come il sottosegretario Silvia Velo e il segretario dell’Unione comunale Ettore Rosalba, ma nessuno grida allo scandalo. Io comunque proseguirò nell’attività politica, questo è certo».

Il “convitato di pietra”, Valerio Fabiani, da parte sua respinge l’accusa di Pietrelli, cioè che la revoca delle deleghe all’ex assessore all’Urbanistica annunciata ieri da Giuliani sia farina del suo sacco. «Non voglio far polemica – dice il segretario della federazione del Pd – dico solo che la composizione della giunta è nella disponibilità del sindaco e di nessun altro, e le sue decisioni non andrebbero commentate». Per Fabiani dunque «Giuliani ha espresso le ragioni della propria scelta, a me pare che Pietrelli voglia solo buttare la palla in calcio d’angolo parlando d’ altro».

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