Il Tirreno

Il commento - Il dovere di non perdere tempo

Cristiano Lozito

L'assessore dimissionato e lo scontro all'interno del Partito democratico

2 MINUTI DI LETTURA





Martina Pietrelli non è più l’assessore all’Urbanistica, rimossa dal sindaco Massimo Giuliani che ha spiegato la decisione con «la fine del rapporto di fiducia», mentre lei sostiene invece che si tratta di un «atto politico del Pd contro una minoranza sgradita».

In realtà la sensazione è che nella decisione di rimuovere Pietrelli ci siano entrambe le ragioni, cioè un rapporto col sindaco mai decollato e quello col Pd deteriorato fino a un punto di non ritorno. Del resto era già un elemento originale la nomina all’Urbanistica (l’assessorato politicamente più importante) proprio di chi con Giuliani si era battuta alle primarie, in una campagna elettorale che aveva evidenziato le grandi differenze di vedute tra i due. Il primo simbolo della continuità con la giunta Anselmi, lei che invece voleva rappresentare un taglio netto col passato. Ma tant’è, l’obbligo di rappresentare nel governo della città la componente renziana che aveva contribuito al successo elettorale, con la sua esponente più importante, aveva fatto passare in secondo piano queste considerazioni.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.12623324:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/12/15/news/mandata-via-dal-gruppo-dirigente-del-pd-1.12623324]]Solo che l’“amore” non è mai sbocciato, mentre la frantumazione del mondo renziano (Carla Maestrini in segreteria e contestualmente all’ingresso dei renziani nel gruppo dirigente, la nascita di “Cambiaverso” con Martina Pietrelli coordinatrice) e le obiettive lentezze dell’urbanistica nella produzione dell’“Atto di indirizzo sul governo del territorio”, hanno fatto il resto.

Un quadro nebuloso da cui emerge solo un elemento davvero interessante per i cittadini, e cioè il rischio che dal punto di vista urbanistico e di converso dell’economia, una città che ha un grande bisogno di fare scelte rapide e importanti, perda ancora altro tempo. O, peggio ancora, veda la fine della legislatura senza aver preso decisioni indispensabili su temi come, prendendo i titoli del documento di Pietrelli, la ripianificazione delle aree industriali, il rafforzamento dei settori produttivi non industriali, il potenziamento dell’economia turistica.

Non sarà facile riempire la casella dell’urbanistica, per la necessità da una parte di rappresentare la componente renziana, dall’altra di scegliere una donna per via delle quote rosa, che potrebbe obbligare anche a un rimpasto interno alla giunta oltre che alla nomina di due nuovi assessore. Giuliani infatti deve nominare pure il sostituto di Lido Francini al bilancio (il sindaco ha l’interim da oltre 5 mesi) ma comunque non ha problemi di numeri per andare avanti.

Il sindaco però sull’urbanistica ha comunque un compito difficile – scegliere bene – e un obbligo imprescindibile: quello di fare presto, perché in un momento di così grave crisi, non solo economica ma anche di idee e di prospettive, la città giudicherebbe come inaccettabili altre lentezze e indecisioni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa