Italia
«I ragazzi si trovano bene e qui è tutto in regola»
Gestione dei migranti: Di Matteo (Homo Diogene) replica ai consiglieri M5s «Non ero affatto meravigliata perché le ispezioni della prefettura sono costanti»
CAMPIGLIA. «Nella nostra struttura ci sono ispezioni costanti fatte dagli organi preposti a cui comunichiamo, nel dettaglio, quotidianamente, tutte le informazioni relative alla gestione». Per Angela Di Matteo, vicepresidente della Homo Diogene e responsabile della residenza di prima accoglienza di Campiglia stazione, il sopralluogo fatto venerdì scorso dal consigliere comunale Cristina Chesi e dal consigliere regionale Enrico Cantone, accompagnati da due funzionari della prefettura, non ha avuto l’effetto sorpresa che si aspettavano i pentastellati perché, quella di avere controlli, è una prassi che si verifica regolarmente nei centri che ospitano richiedenti asilo.
«Siamo sottoposti continuamente alle ispezioni della prefettura che arriva sempre senza avvertirci – spiega Di Matteo - per cui non ero affatto meravigliata della visita dei due funzionari. Ma ero all’oscuro che insieme a loro ci fossero dei consiglieri 5 stelle, pensavo fossero rappresentanti della Regione. Solo alla fine del sopralluogo ho saputo chi fossero». Sopralluogo di cui i portavoce del M5s si erano detti insoddisfatti per «aver trovato un centro in preallarme», e alla luce del quale avevano contestato «incongruenze minime ma non eclatanti» e altre cose, relative alla convenzione che regola il centro di accoglienza, che si riservano di esaminare nei prossimi giorni. «Approssimativo il controllo delle persone presenti nella struttura» secondo i consiglieri, che hanno puntato il dito sulla poca esperienza della Homo Diogene, nata a gennaio. «Siamo precisissimi nel comunicare dati e informazioni relativi ai ragazzi che ospitiamo, sono comunicazioni che facciamo quotidianamente – sottolinea Di Matteo - Ci sono organi preposti al controllo a cui dobbiamo rendere conto. A loro e ai nostri ragazzi».
Attualmente i richiedenti asilo ospitati dalla Homo Diogene sono 64, tra cui 6 donne: 62 alloggiano ai “5 Lecci” e 12 alla “Rosa dei Venti” (dei 13 uno ha ottenuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari e ha preferito andare altrove). «Le lezioni di italiano, educazione civica e altri progetti vanno avanti e i ragazzi si trovano bene – aggiunge la vicepresidente - Hanno aderito alle attività di volontariato presso associazioni della Consulta del sociale, come Auser, Croce rossa e anche l’Asd Basket. E organizziamo anche altre iniziative di integrazione e svago in cui si divertono molto». Come il laboratorio artigianale, per realizzare oggetti fatti a mano riciclando materiali, che ha già dato i suoi frutti. I ragazzi hanno creato 4 alberi di Natale che sono stati installati nel centro di Venturina in occasione della festa “Insieme sotto l’albero”, organizzata dalla Consulta del sociale per il 19 dicembre. «Hanno dato sfogo alla loro creatività assemblando e dipingendo legno, ferro e plastica – dice Di Matteo - Hanno deciso di fare degli alberi natalizi, simbolo della tradizione italiana, da regalare alla cittadinanza in segno di gratitudine. Un gesto molto bello, che assume ancora più valore perché tutti loro, cristiani e musulmani insieme, ci si sono dedicati. E noi siamo felici di questo, lavoriamo con passione per farli integrare al meglio, e mettiamo insieme cuore e cervello in tanti progetti. Facciamo del nostro meglio, anche se nati da poco, come tutte le altre associazioni più esperte o più grandi di noi: è un lavoro estremamente impegnativo e coinvolgente, che però riesce a dare grandi soddisfazioni».
Annalisa Mastellone
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