Gioco
Pensionato muore durante una battuta di caccia al cinghiale
Adriano Sarri, 78 anni, stroncato da un infarto a Populonia Gli amici e un medico hanno provato invano a soccorrerlo
PIOMBINO. La cacciata non era ancora cominciata, o almeno si era proprio all’inizio. Tutto era pronto, le poste erano state assegnate. Le istruzioni erano state date.
Poi però il caposquadra è passato in rassegna per vedere se tutto fosse ok. E a poca distanza da una delle poste più lontane si è accorto che quel cacciatore era steso a terra. Era morto.
Non c’è stato niente da fare per Adriano Sarri, 78 anni, ex operaio delle acciaierie in pensione da tempo, conosciutissimo negli ambienti venatori.
Gli amici hanno provato a soccorrerlo, qualcuno ha chiamato il 118 ma quando sono arrivati medico e volontari per l’uomo non c’era più nulla fare. Infarto del miocardio: questo ha stabilito il medico. Un infarto che lo ha fulminato all’istante.
E' avvenuto verso le 9,30 a Populonia, nel parco etrusco. Qui era stata organizzata una cacciata al cinghiale, insieme alla venatoria.
Sul posto c’erano circa 35 cacciatori e una squadra della polizia provinciale.
Sarri peraltro fino allo scorso anno era il caposquadra di quel gruppo di cinghialai, poi per motivi di età aveva lasciato l’incarico a un compagno più giovane. Era rimasto comunque lo “spezzino” della squadra, quello cioè che si occupava di macellare le prede.
Ieri era una splendida mattina di dicembre, le poste erano state tutte assegnate e Sarri si trovava in una di quelle più lontane.
Il caposquadra stava passando in rassegna la linea di caccia ed è a quel punto che si è accorto che qualcosa non andava. Sarri infatti era steso a terra, accanto al suo fucile. Il caposquadra è corso a vedere cosa fosse successo, si è reso subito conto che l'amico era grave. Ha chiesto aiuto, ha immediatamente interrotto la cacciata e, come dicevamo, sul posto è intervenuta anche un’ambulanza con il medico. Ma ormai Sarri era morto.
A quel punto è entrata in scena la polizia provinciale, per i rilievi di rito. Gli agenti si sono messi in contatto con il magistrato di turno, il sostituto procuratore Gianfranco Petralia. Il pm ha concesso subito l’autorizzazione alla rimozione della salma, per i funerali. Nel frattempo è stata avvisata la figlia, Adriana, anche lei molto conosciuta nella segreteria della Federcaccia.
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