Il Tirreno

Gallitto e Lamberti risarciranno lo Stato

di Luca Centini
Gallitto e Lamberti risarciranno lo Stato

La Corte dei Conti ha condannato l’ex Prefetto e l’ex Gip di Livorno coinvolti nello scandalo giudiziario di Elbopoli

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PORTOFERRAIO. La sezione regionale della Corte dei Conti ha condannato l’ex prefetto di Livorno Vincenzo Gallitto e l’ex giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno Germano Lamberti a risarcire, rispettivamente, il Ministero dell’Interno e il Ministero della Giustizia per il danno d’immagine arrecato.

I due sono stati coinvolti nello scandalo giudiziario di Elbopoli, esploso in seguito alle irregolarità di tipo edilizio legate all’ecomostro di Procchio ( e non solo) e, sfociate in una vicenda di corruzione che coinvolse direttamente gli ex funzionari pubblici.

Il 18 novembre del 2013 Gallitto e Lamberti sono stati condannati in Corte di Cassazione rispettivamente a 3 anni e 4 mesi e a 4 anni e nove mesi per corruzione in atti giudiziari.

Alla condanna in Cassazione, dopo circa due anni, ha fatto seguito la condanna di tipo contabile, con il pronunciamento della Corte dei Conti che si è espressa (con la sentenza del 9 dicembre scorso) in seguito all’atto di citazione avanzato dalla Procura contabile che aveva preventivato un danno erariale pari a 220mila euro.

In realtà i due ex funzionari pubblici dovranno risarcire cifre inferiori allo Stato, dal momento che la sezione non ha ritenuto condivisibile la quantificazione del danno ipotizzato dalla Procura: Vincenzo Gallitto è stato condannato a pagare 53.500 euro a titolo di danno di immagine e 500 euro a titolo di danno diretto, a favore del Ministero dell’Interno. L’ex Gip Lamberti è condannato al pagamento di 50mila euro a titolo di danno di immagine nei confronti del Ministero della Giustizia.

La condanna della Corte dei Conti nasce sulla base della colpevolezza accertata fino in Cassazione ai due ex funzionari pubblici. «Gallitto – si legge nel testo della sentenza della sezione regionale della Corte dei Conti – svolgeva attività di intermediazione tra i costruttori e il Lamberti, al fine di ottenere da quest’ultimo la reiezione della richiesta di sequestro preventivo, formulata dal Pm di Livorno, del centro servizi di Procchio (ecomostro ndr) e si adoperava altresì per far promettere ai predetti costruttori la vendita al Lamberti di un appartamento in un complesso di imminente realizzazione».

L’ex Gip Lamberti, invece, è stato considerato colpevole per aver favorito soggetti indagati per reati edilizi - si legge nella sentenza della Corte dei Conti – compiendo atti contrari ai propri doveri di ufficio respingendo la richiesta del Pm di Livorno per il sequestro del centro servizi di Procchio».

In cambio Lamberti ha ricevuto la promessa di vendita, a prezzo di favore, di due appartamenti, uno di prossima realizzazione a Procchio e uno a Cavo, nel Comune di Rio Marina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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