Il Tirreno

calidario, ore 11

Oggi l’inaugurazione della chiesetta di Santa Lucia

VENTURINA TERME. Dopo anni di abbandono, grazie a mesi di restauro, la chiesetta accanto al Calidario, sarà nuovamente aperta al pubblico. Luogo di culto importante per molti decenni dei fedeli del...

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VENTURINA TERME. Dopo anni di abbandono, grazie a mesi di restauro, la chiesetta accanto al Calidario, sarà nuovamente aperta al pubblico. Luogo di culto importante per molti decenni dei fedeli del luogo, la piccola chiesa oratorio di Santa Lucia, dedicata alla martire cristiana accecata e uccisa a soli ventuno anni il 13 dicembre del 304 (rappresentata in un bel ritratto sopra l'altare e dipinto per l'occasione dall'artista Teresa Spizzichini), deve il suo recupero al contributo della parrocchia della Sacra Famiglia di Venturina con il Comune e la Soprintendenza.

L’edificio, che risale al XVI secolo è il monumento religioso più antico del territorio e sorge in uno degli angoli più suggestivi dal punto di vista ambientale del paese, affacciato sul laghetto del Calidario.

Costruita con materiali semplici - gli interventi hanno riguardato sia la parte esterna, a partire dalla ricostruzione del tetto, che la parte interna, dall’intonaco alle panche in legno e l’altare -, grazie alle opere di restauro, la chiesa in miniatura è tornata al suo antico splendore, senza essere stata in alcun modo modificata, ma mantenendo le caratteristiche originali di semplicità. «Abbiamo voluto restituire a Venturina ma anche a tutta la Val di Cornia – spiega il parroco della Sacra della Sacra Famiglia di Venturina, don Gianfranco Cirilli - un autentico gioiello. Una struttura piccola ma non per questo meno importante nel suo significato religioso che, nel periodo del dopoguerra, per una serie di circostanze (povertà o miseria) si è trasformata anche in abitazione. Tanto è vero che, pur rispettando ciò che era essenziale (l'altare e l'acquasantiera), si è aggiunto un camino e un acquaio, per far diventare anche in quel caso la Chiesa una famiglia. Ora l'oratorio si ripresenta nella sua modesta ma significativa bellezza. E, grazie al lavoro di restauratori specializzati, nonché di artigiani che hanno unito alla preparazione professionale la sapienza del cuore, ma anche con l'appoggio dei fratelli D'Onofrio, gestori del Calidario, che hanno caldeggiato con entusiasmo tale scelta, riprenderà finalmente a vivere».

Alla Santa Messa di inaugurazione della chiesina, che si terrà alle ore 11 saranno presenti il vescovo Monsignor Carlo Ciattini e Don Gianfranco Cirilli. Dopo l'inaugurazione, come ogni anno, a partire dalle ore 18, il Calidario ospiterà il presepe vivente, organizzato dalla scuola Marconi.

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