Il Tirreno

Il Registro tumori prende forma, primi report nel 2016

di Valeria Parrini
Il Registro tumori prende forma, primi report nel 2016

Conclusa l’archiviazione dei dati relativi alla nostra zona Si passa all’analisi delle patologie oncologiche più diffuse

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PIOMBINO. Ora gli elementi per partire ci sono. Per conoscere l’incidenza, in ogni articolazione statistica e medica, delle patologie oncologiche nel comprensorio, si dovranno aspettare altri mesi. Ma, di fatto, il Registro tumori ha preso forma.

A fine aprile il Movimento Cinque stelle ne aveva sollecitato l’introduzione a Piombino e in Val di Cornia. Sollecitazione sostenuta da tutti i partiti e più recentemente ripresa dai Cinque stelle per capire a che punto fosse l’istituzione.

«A fine ottobre il responsabile del Registro tumori della Toscana ha informato l’Asl che si è concluso il percorso di archiviazione dei dati forniti dall’azienda stessa relativamente alla nostra zona», spiega l’assessore alle Politiche sanitarie, Margherita Di Giorgi. Per la quale, prima, la mancanza di una convenzione specifica tra Regione, direzione Asl e Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, (Ispo) aveva impedito il passaggio preliminare fondamentale dell’acquisizione dei dati sulla casistica e sugli esiti di queste malattie. Perchè autonomamente le strutture sanitarie non archiviano niente. Non ne hanno l’obbligo.

«Adesso che i dati sono a disposizione, si è passati alla loro analisi. I primi report si avranno tra qualche mese. E, comunque, entro l’anno prossimo», chiude Di Giorgi.

Qualche informazione in più. Dal 1985 il Registro Tumori Toscano (Rtt) copre la popolazione residente nelle Asl di Firenze, di Prato e parte di quella di Empoli.

Nel dicembre del 2005 la Regione ha deliberato l'estensione a tutto il territorio regionale, istituendo, appunto, il Registro tumori della Toscana. Che, solo dopo dieci anni, arriverà a Piombino e in Val di Cornia.

Eppure si tratta di uno strumento importante. Le informazioni raccolte consentono di acquisire un maggior numero di dati sui rischi individuando i percorsi diagnostico-terapeutici da adottare a livello locale. Perchè gli obiettivi della produzione e la divulgazione degli elementi epidemiologici aiutano a prevenire (screening) e calibrare in modo più incisivo la risposta sanitaria.

«Istituire il Registro - ha più volte affermato il Movimento Cinque Stelle - è semplicemente un atto dovuto verso la cittadinanza. A maggior ragione nel momento in cui il polo industriale vive una fase di mutazione delle produzioni, con relative bonifiche e rischi del caso, con l’aggiunta della presenza e della prossima realizzazione di impianti di trattamento e stoccaggio rifiuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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