Sicurezza
«In ospedale un disastro sanitario»
Duro attacco del sindaco Ferrari: mancano medici nei reparti e non serve una scuola di formazione per infermieri
PORTOFERRAIO. Un solo medico per il centro trasfusionale con la paventata riduzione dell'attività del servizio, un solo medico per la pediatria, reparto lentamente ma progressivamente smantellato dopo il pensionamento del primario nel 2013. È il quadro a tinte fosche con il quale il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari, descrive le attività dell'ospedale di Portoferraio. «Con la giunta Pd regionale - dice Ferrari - abbiamo assistito in questi anni alla perdita di personale sanitario con il conseguente progressivo smantellamento dei servizi».
Il sindaco di Portoferraio non si ferma al centro trasfusionale e alla pediatria. «Abbiamo assistito alla perdita di personale medico nei reparti di anestesia e chirurgia tanto che oggi sono in gravi difficoltà per mantenere un servizio nelle 24 ore, una drastica riduzione del personale di ginecologia ridotto ora a due sole unità e che ha visto recentemente interrompere, sia pure momentaneamente i servizi ambulatoriali - attacca Ferrari - e, infine, un personale ortopedico ridotto ai minimi termini con un solo ortopedico in zona ed un altro che giunge in soccorso dal presidio ospedaliero di Piombino, ed ospitato nelle 24 ore in modo indecoroso tanto che sempre maggiori sono le resistenze per venire a prestare servizio sull'isola. A ciò si aggiunge la perdita progressiva di personale infermieristico che aggrava ulteriormente la qualità dei servizi».
Il sindaco spiega come, a fronte di questo «disastro sanitario» il nuovo assessore Stefania Saccardi sia venuta a proporre «una fantomatica ed irrealizzabile scuola infermieristica - attacca Ferrari - noi abbiamo bisogno di infermieri e di medici, abbiamo bisogno di servizi ospedalieri e territoriali, abbiamo bisogno di ridurre le liste di attesa e non di allievi. L'assetto sanitario che si è venuto a realizzare è stato responsabile di disservizi, anche gravi, che i cittadini mi hanno segnalato e che sono stati prontamente segnalati ai responsabili aziendali. Quindi Enrico Rossi, e l'ex assessore alla sanità Marroni hanno mentito, ma cosa ancora più grave hanno mentito sapendo di mentire».
L'attacco della giunta Ferrari nei confronti della Regione è molto pesante. Ferrari cita un episodio del 2012 per rincarare la dose. «Era il 2012 quando il presidente Enrico Rossi affermava: “Non è vero che i sindaci dell'Elba sono stati abbandonati. La scorsa settimana l'assessore regionale alla sanità Luigi Marroni ha incontrato i sindaci dell'isola d'Elba proprio per discutere con loro una nuova organizzazione sanitaria che tenga conto delle risorse disponibili. L'assessore si è impegnato a definire in tempi rapidissimi, due mesi circa, un progetto sanitario specifico, che miri a tenere conto delle peculiarità dell'insularità e della qualità, quantità e sicurezza dei servizi sanitari. L'obiettivo è assicurare i migliori servizi ai cittadini”. Ma da allora abbiamo assistito alla declassificazione del nostro ospedale a presidio di prossimità, fatto gravissimo perché non si prevedono più sul nostro territorio servizi insostituibili, all'approvazione di una legge di riforma sanitaria che nessuno vuole e che trova ampio dissenso, alla bocciatura dell'emendamento per salvare i piccoli ospedali e sottrarli ad un più ampio riordino sanitario, al tentativo di zittire la voce di 55.000 cittadini che chiedono un referendum abrogativo della legge per non proseguire sulla strada di una centralizzazione in nome di un risparmio tutto da dimostrare».
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