Porto, nuova udienza a maggio
Marciana Marina: cambia il collegio giudicante sul caso che coinvolge Ciumei
MARCIANA MARINA. Tutto rinviato al 18 maggio prossimo, con un collegio giudicante cambiato e con un pm titolare dell’inchiesta diverso. È questo l’esito dell’udienza che si è tenuta ieri al tribunale di Livorno, relativa all’inchiesta sulla gestione del porto di Marciana Marina. Inchiesta che vede tra gli imputati anche il sindaco Andrea Ciumei. Con lui il fratello Stefano, Gianfranco Linari e Giulio Schenone della società Portofino srl e - infine - l'architetto Bruno Grasso.
È stata un’udienza prettamente tecnica (la seconda della fase dibattimentale) quella andata in scena nella mattinata di ieri a Livorno. Il primo dato di fatto è il cambio del collegio giudicante, dal momento che la presidente Gabriella Marinelli non ne farà più parte e del pm. Il fascicolo era già passato nei mesi scorsi dal sostituto procuratore Masini a Petralia. Quest’ultimo tuttavia è stato trasferito dalla Procura di Livorno, per questo motivo l’inchiesta sarà assegnata ad un altro pubblico ministero. Nel corso dell’udienza di ieri sono state tuttavia ammesse le prove richieste dal pubblico ministero e dagli avvocati difensori degli imputati.
L’avvio della vera e propria fase dibattimentale, pertanto, è stato rinviato al 18 maggio quando il collegio giudicante inizierà a sentire i primi della lunga serie di testi, a partire dagli accertatori.
Si prospetta, dunque, un dibattimento costituito da una lunga serie di udienze. Ricordiamo che in fase di udienza preliminare il Gup Antonio Pirato aveva rinviato a giudizio i cinque imputati per abuso d’ufficio e turbativa d’asta, scegliendo invece la strada della sentenza di non luogo a procedere per gli avvocati Cristiano Pasquale, Luciano Gallo e per l’assessore Guido Citti. Nella fase dell'udienza preliminare è caduta per tutti l'accusa più grave, quella di corruzione in atti pubblici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
