La manifestazione
Morì di overdose a 33 anni «La droga data dall’amico»
A distanza di dieci mesi dal decesso di Ylenia, la procura ha chiesto il processo per Paolo Allegrucci, l’accusa: morte in conseguenza di altro reato e spaccio
LIVORNO. Ylenia aveva 33 anni, era bella da far girare la testa e sognava che tutti potessero volare.
È stata trovata morta nel primo pomeriggio del 28 febbraio scorso nel salotto di casa della madre, nella zona dei Diaccioni, a Piombino. «Uccisa da una dose letale di eroina», dirà poi l’autopsia disposta il giorno stesso dalla Procura.
Ora a distanza di dieci mesi il pubblico ministero Gianfranco Petralia ha chiesto il processo per un amico di Ylenia, Paolo Allegrucci, 38 anni, piombinese come lei.
Secondo gli investigatori sarebbe stato il trentottenne, la mattina di quel maledetto sabato, a cedere a Ylenia la dose che l’ha poi uccisa.
L’accusa nei confronti dell’indagato, segnalato alla Prefettura come consumatore e con alle spalle alcune grane sempre per spaccio, è quella di morte in conseguenza di altro reato e detenzione ai fini di spaccio. Si perché oltre alla vendita dell’eroina alla giovane donna, nei mesi successivi alla tragedia, e in particolare tra aprile e maggio, la polizia ha fermato altri tre consumatori che hanno raccontato di aver acquistato lo stupefacente dalla stessa persona: Paolo Allegrucci.
In tutto si parla di poco meno di dieci grammi di droga. Poca roba, certo, ma dagli accertamenti effettuati proprio su parte di questa eroina, è emerso un elemento decisivo per gli inquirenti: la compatibilità - confermata dagli esami di laboratorio - tra l’eroina che ha ucciso Ylenia e quella sequestrata a un altro consumatore che ha poi spiegato di aver comprato la dose dallo stesso Allegrucci.
A mettere nei guai il trentottenne - secondo la ricostruzione della polizia - ci sono anche alcune telefonate con la vittima nei giorni precedenti al decesso e un incontro avvenuto la mattina della tragedia dove sarebbe avvenuto lo scambio.
Lo stesso indagato, ascoltato a sommarie informazioni, ha confermato di aver incontrato Ylenia quella mattina, ma ha negato di averle venduto l’eroina. I due - ha spiegato ancora - erano amici e in passato c’era stata una certa simpatia, ecco giustificate anche le telefonate dei giorni precedenti
Un quadro indiziario, dunque, sorretto da molti sospetti e tre tasselli su cui ruota l’accusa. Pochi - secondo l’avvocato dell’indagato, Franco Balestrieri, che nell’intervista che pubblichiamo a fianco annuncia l’intenzione, in ogni caso, di affrontare il processo.
Il primo appuntamento in aula, infatti, è fissato per venerdì mattina davanti al giudice per l’udienza preliminare Ottavio Mosti.
La Procura nelle settimane scorse ha convocato sia la madre della vittima che la sorella che potranno decidere di costituirsi parte civile. Proprio la sorella Naike, nei mesi scorsi ha lanciato l’iniziativa di raccolta fondi “Un sorriso per Ylenia” che a 22 giorni dalla conclusione ha quasi raggiunto l’obiettivo dei 7mila euro: ne mancano 600.
«Dopo anni da bruco - si legge nell’appello - Ylenia era finalmente uscita dal suo bozzolo, trasformandosi in una farfalla bellissima, piena di colori e tanta voglia di volare. Purtroppo il vento arrivato alla fine di febbraio è stato più forte di lei, le ha spezzato le ali, mettendo fine alla sua giovane vita. Come tutti i giovani Ylenia aveva tanti sogni. Sogni per il suo futuro, ma soprattutto per gli altri. Sognava di aiutare i più deboli, specialmente i bambini».
In particolare le sarebbe piaciuto contribuire all’acquisto di un gioco per bambini disabili, da installare in un parco di Piombino. Purtroppo il tempo che ha avuto a disposizione non è stato abbastanza per poter realizzare tutti i suoi sogni.
«Per questo - va avanti la sorella - abbiamo deciso di provare a realizzarlo noi, sua mamma e sua sorella, almeno questo. Abbiamo pensato di acquistare una giostra girevole inclusiva, ossia una giostra che può essere contemporaneamente utilizzata sia da bambini disabili che non. Così che tutti i bambini possano giocare e divertirsi assieme, senza alcuna differenza».
Per chi volesse dare un contributo è possibile consultare la pagina Facebook dedicata ad Ylenia.
@fedelazzotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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