La manifestazione
Aferpi e 398, pressing su Guidi e Delrio
Velo: «Il ministro dello Sviluppo ha avuto garanzie da Rebrab sui suoi progetti». Presto incontri su energia e infrastrutture
PIOMBINO. I prossimi 15 giorni saranno decisivi per capire non più le intenzioni ma i piani concreti di Aferpi per l'inizio dell’anno, completi di date e di numeri di lavoratori coinvolti per smantellamenti e smontaggi, e dei tempi per l'ordine del forno elettrico. Entro Natale infatti è previsto un nuovo incontro al Mise, anche se al momento non c'è una data fissata. E così in questa fase piena di incertezze sono continue le pressioni del mondo politico e sindacale nei confronti del Pd perché chieda al Governo di esercitare un'azione più incisiva nei confronti di Issad Rebrab.
«Ho investito della questione il ministro Federica Guidi», risponde il sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo, alla domanda su cosa stiano facendo il suo partito e il Governo sulla vicenda Aferpi. «Il ministro mi ha ribadito – dice Velo – che il Governo sta seguendo con la massima attenzione la vicenda, e che lei personalmente ha contatti continui con Rebrab ma anche col nuovo ad di Aferpi, Fausto Azzi, con cui i suoi uffici stanno lavorando proficuamente per risolvere il problema del costo dell’energia. E anche che Rebrab le ha appena confermato la ferma volontà di proseguire nel suo impegno a Piombino, ammettendo l’allungamento dei tempi, ma confermando che i progetti non cambiano».
Guidi – secondo quanto riporta il sottosegretario – si è occupata anche di una delle questioni più delicate, quella dei rapporti tesi dell’imprenditore algerino col Governo del suo Paese, alla base di difficoltà di ordine finanziario (o meglio legate alla piena disponibilità dei capitali, fuori dall'Algeria) che stanno limitando la sua capacità di azione. «Secondo il ministro dello Sviluppo economico – dice Velo – dalle informazioni assunte le attuali difficoltà non sono tali da poter ridimensionare il suo ruolo in Algeria, quello di un imprenditore che dà lavoro a 15mila persone, e la sua stabilità finanziaria».
Velo però in questi giorni ha discusso delle questioni legate alla reindustrializzazione anche col Governatore Enrico Rossi. «Abbiamo concordato – spiega il sottosegretario – di chiedere un incontro urgente a Guidi per fare chiarezza sul tema del costo dell'energia, che riguarda tutto il polo industriale, e a Graziano Delrio (ministro di Infrastrutture e Trasporti) per puntualizzare la situazione della 398, che ovviamente tutti riteniamo indispensabile portare a compimento».
Intanto però il mondo sindacale è agitato dall’indiscrezione secondo cui Aferpi avrebbe assegnato a una ditta di Bergamo le manutenzioni del Tpp. Un brutto segnale, che contraddice gli impegni presi sui lavori da affidare a imprese locali, e che arriva proprio alla vigilia dell’annunciato avvio delle demolizioni.
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