Il Tirreno

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La sagra chiude con la Charta Libertatis

Corteo storico e rievocazione finale, oltre a stand enogastronomici e musica

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SUVERETO. Ultimo giorno di sagra a Suvereto con la riapertura totale di esposizioni, musica e gastronomia e con l’appuntamento classico del giorno dell’Immacolata, dedicato alla sfilata del corteo storico per le vie del centro e la rievocazione finale della Charta Libertatis al castello di Suvereto.

E’ uno dei momenti storici importanti di Suvereto quando Ildebrandino, conte palatino degli Aldobrandeschi di Sovana, fa visita nel 1201 al proprio castello ai confini nord della contea per concedere la “Charta”, con molte liberalità dati i tempi, tanto da far considerare Suvereto uno dei primi ”liberi” comuni.

Lo fece portando con sé la contessa Adelasia, i dignitari e armigeri proprio per la posizione strategica del castello.

Ed ecco che viene ricordato, dalle ore 15, quel giorno di festa col sindaco plenipotenziario Baroncello e tutto il popolino locale con i loro doni e abbigliamenti caratteristici.

Già dalla mattinata riapre però al completo la 48ª edizione con i suoi classici banchi gastronomici che vanno dalle ghiottonerie alle specialità del cinghiale, ai vini di qualità.

Si potrà pranzare comodamente seduti al Ghibellino e alla Locanda alla Rocca (la sera solo al Ghibellino), mentre funziona anche l’Assaggia la Sagra nel Chiostro con tanto ospiti che amano consumare all’aperto il loro piatto di maccheroni al cinghiale o la polenta, dato il clima particolarmente mite di queste giornate.

Ma la musica sarà ancora una volta protagonista, anche se i decibel di alcuni gruppi non sono stati molto apprezzati in un centro storico angusto. Quattro saranno gli appuntamenti a cominciare dall’ora di pranzo con i Raccontastorie in piazza D’Annunzio con le loro intonate canzoni popolari e i vecchi stornelli, poi allo stand della cappa con i Corniaccia Blues Travellers e in piazza della Madonna il duo I Tunz.

Infine, dalle 16 alla Rocca Aldobrandesca, tra merende, castagnaccio, frati e vin brulé, è in programma l’esibizione molto attesa dei Gaudats Junk band, dodici musicisti che suonano bizzarri strumenti costruiti con materiali riciclati, dal fustino che diventa batteria all’ imbuto come amplificatore.

Una sorta di progetto etico- musicale per sostenere la salvaguardia dell’ambiente e il riciclo, con un repertorio vasto e per tutti i gusti. (m.p.)

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