Sicurezza
Parchi, Cdc all’attacco: violate le norme
CAMPIGLIA. «Condividiamo che tra i parchi della Val di Cornia, delle Colline metallifere e dell’isola d'Elba si dia vita a concrete collaborazioni, quello che sconcerta ancora una volta è la ripetuta...
CAMPIGLIA. «Condividiamo che tra i parchi della Val di Cornia, delle Colline metallifere e dell’isola d'Elba si dia vita a concrete collaborazioni, quello che sconcerta ancora una volta è la ripetuta violazione delle più elementari norme che regolano i rapporti tra i consigli comunali e gli esecutivi e il caos che regna tra i comuni della Val di Cornia».
Così il Comune dei cittadini interviene a proposito del protocollo, firmato sabato mattina, per la valorizzazione del patrimonio geominerario.
«La violazione delle norme è palese - prosegue la nota - se si considera che la legge attribuisce ai consigli comunali, e non ai Sindaci, il potere d’indirizzo sulle attività delle società partecipate. La società Parchi è tra queste, ma ancora una volta il nostro sindaco non si è minimamente preoccupato di sottoporre l’argomento all’approvazione del suo consiglio. Anche il caos amministrativo è palese. La Parchi è partecipata da tutti i comuni della Val di Cornia, ma alla firma sono intervenuti solo i sindaci di Campiglia e di Piombino, non quelli di San Vincenzo, Sassetta e Suvereto. Perché? E’ la dimostrazione più evidente che tra i comuni della Val di Cornia, privi di una forma istituzionalizzata di aggregazione come l’Unione dei comuni, regna il caos e l'improvvisazione».
E quello della firma, si fa notare, «non è il primo caso. E’ stato preceduto dall’arbitraria sottrazione del Comune di Piombino delle entrate dei parcheggi dei parchi (qualcosa come 1,2 milioni di euro) e da tante altre decisioni unilaterali dei singoli comuni».
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