Sicurezza
La Proletaria raccontata con le immagini
SAN VINCENZO. “Immagini cooperative. La Proletaria a San Vincenzo ieri, oggi e...”: è questo il titolo della mostra fotografica che sarà presentata domani alle 16,30 nella galleria del supermercato...
SAN VINCENZO. “Immagini cooperative. La Proletaria a San Vincenzo ieri, oggi e...”: è questo il titolo della mostra fotografica che sarà presentata domani alle 16,30 nella galleria del supermercato Coop di via Biserno, con la partecipazione di Silvana Pratesi (presidente della Sezione soci San Vincenzo e Venturina), di Enrico Mannari (direttore scientifico dell'archivio storico di Unicoop Tirreno) e di Marco Gualersi (scrittore e ricercatore). La mostra è accompagnata da una pubblicazione e un video per raccontare la storia della cooperazione di consumatori a San Vincenzo a 70 anni dalla nascita di Unicoop Tirreno. La mostra, allestita dalla sezione soci di San Vincenzo e Venturina in collaborazione con la fondazione Memorie cooperative, è frutto della raccolta di materiale documentario e di testimonianze avvenuta nella stessa sezione soci, mentre la pubblicazione riunisce le foto della mostra e un dvd con le interviste ai testimoni della cooperazione sanvincenzina. A San Vincenzo, sulla spinta del Comitato di Liberazione, si era costituita la Cooperativa dei partigiani che, dal '45, aveva avviato rapporti con la Proletaria. C'era poi la Cooperativa Gide di San Carlo, nata nel novembre 1947 e che aveva assunto il nome di un significativo cooperatore francese della seconda metà dell’Ottocento, che sarà assorbita nel '61 dalla Coop “M.Fabbri” di Venturina. Gli anni '50 sono duri e difficili per le cooperative della provincia di Livorno, anche per ragioni politiche, e la Cooperativa dei partigiani subisce una forte crisi a cui cerca di rispondere in forme diverse la Proletaria. La licenza commerciale, due volte concessa, viene ritirata dalla Prefettura, tanto che in un primo momento si pensa di ripiegare sull’apertura di uno spaccio per la vendita ai soli soci. Intanto la Proletaria modifica per la prima volta il suo statuto per poter estendere la sua attività anche ai comuni vicini, ella primavera del '55, superati altri ostacoli, si inaugura il nuovo spaccio della Proletaria. Le ragioni per le quali la cooperativa trae linfa dal suo radicamento nel territorio sono avvalorate anche dalle molte iniziative che in occasione del 70° anniversario della nascita di Unicoop Tirreno vedono la collaborazione tra le sezioni soci e la fondazione “Memorie cooperative”.
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