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Il Pd: «Più impegno su ammortizzatori e pagamento del tfr»

Il Pd: «Più impegno su ammortizzatori e pagamento del tfr»

Per “Minoranza sindacale” occorre proseguire con le mobilitazioni Pedroni (Pdci): mortificante il livello di partecipazione

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PIOMBINO. «Con la manifestazione di ieri si apre una fase nuova. Il tempo è scaduto, questa è la fase in cui dobbiamo dare gambe ai progetti». Così si esprime il segretario del Pd, Valerio Fabiani, secondo cui «tocca al nuovo management dell’azienda, al quale va certamente riconosciuta una maggiore chiarezza nell’approccio, passare rapidamente dalle parole ai fatti e recuperare i ritardi accumulati».

«Sono certo che Governo e Regione – prosegue Fabiani – faranno la loro parte anche per evitare che le incertezze o una certa approssimazione con cui l’azienda ha gestito questa fase iniziale compromettano il lavoro straordinario che le istituzioni insieme alle parti sociali hanno svolto e che ci ha consentito di tornare a sperare. Ma ora vogliamo veder partire le demolizioni, il più velocemente possibile tornare a colare acciaio e anche capire lo stato dell’arte degli altri due tasselli del progetto Cevital, il polo agroalimentare e quello logistico. Intanto – conclude Fabiani – serve il massimo impegno di tutti per mettere in sicurezza i lavoratori, intervenendo prioritariamente sui nodi irrisolti sul versante degli ammortizzatori sociali e del Tfr, e anche per colmare definitivamente il gap infrastrutturale del territorio completando la 398 fino al porto e potenziando il collegamento ferroviario».

Per “Minoranza sindacale” e “Camping Cig” «nonostante gli sforzi non all’altezza della situazione dei sindacati», quella di ieri è stata «una buona manifestazione, alla quale abbiamo partecipato con impegno. Le segreterie nazionali hanno assunto in piazza impegni precisi, tra i quali spiccano due elementi: E’ giunto il tempo delle responsabilità, e soprattutto delle responsabilità politiche di chi non fa niente per farci uscire da questa situazione; perciò l'impegno e quello di fare la prossima manifestazione a Roma. Sul problema degli ammortizzatori sociali e del Tfr l’impegno è di arrivare a chiudere subito, prima di Natale. Ciò significa – concludono – che la mobilitazione e la pressione devono essere immediate, senza attese di nuovi incontri».

Infine Paolo Pedroni, del Pdci, ex segretario Fiom, definisce «mortificante la partecipazione, nella relazione fra il numero dei lavoratori interessati e la presenza effettiva, al netto dei pensionati. Io credo che prima di chiedere il coinvolgimento di tutta la città si debba dare un’altra risposta. In ogni manifestazione, in ogni sciopero, viene verificata la forza del movimento, ed è molto importante dare l’immagine della compattezza e della convinzione».

Per Pedroni «non è ancora chiara la drammaticità del momento, non c’è consapevolezza della sua gravità. Non ci saranno le soluzioni a cui eravamo abituati, tipo i prepensionamenti, ci dovremo guadagnare la conferma dei posti di lavoro esistenti. La presenza dei segretari generali della categoria non ci deve illudere, occorre chiamare alle proprie responsabilità il Governo, visto che alla firma dell’accordo si era precipitato il Presidente del Consiglio. Si comincia a respirare la divisione fra i lavoratori, e questo non lo possiamo permettere, sarebbe tragico. Rispetto degli accordi, inizio delle demolizioni e smontaggi, partenza veloce degli investimenti – conclude Pedroni – è quanto si meritano i lavoratori e la città, e su questo è fondamentale l’impegno del Governo».

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