La manifestazione
Comune e scuola bloccano il progetto “Piedibus”
Quando il servizio è partito davvero erano rimasti quattro studenti e un genitore L’assessore Ticciati: «Non è colpa nostra, le famiglie si sono tirate indietro»
CAMPIGLIA. Sospeso il progetto “Piedibus”, cioè il servizio grazie al quale gli alunni delle scuole elementari di Campiglia e Venturina sarebbero potuti andare e venire da scuola a piedi, accompagnati da due adulti, un “autista” e un “controllore”.
Diverse erano le finalità del progetto: liberare le famiglie dall’impegno di accompagnare i figli a scuola, ridurre il traffico intorno alle scuole e limitare l’inquinamento atmosferico.
Che cosa ha compromesso l’attuazione del “Piedibus”? L’entusiasmo iniziale da parte delle famiglie pare essersi raffreddato.
Il progetto era partito, in forma di prova, per le scuole elementari Amici di Campiglia, ma in maniera deludente.
I numeri di alunni che ne usufruivano e di genitori volontari si era già ridotto all’ultimo incontro tra genitori e istituzioni scolastiche: quando poi il servizio è partito davvero, erano rimasti solo quattro studenti interessati e un genitore come volontario.
Il Comune, di concerto con la scuola, ha allora deciso di bloccare il progetto.
Per evitare una ripetizione di quanto accaduto a Campiglia, sono stati distribuiti alle scuole Marconi e Altobelli dei questionari dettagliati per verificare la possibilità concreta di attuare il “Piedibus”.
I risultati dei questionari, per sondare la volontà e la disponibilità a partire, sono ancora al vaglio delle istituzioni, ma sembra che quanto accaduto per le scuole Amici sia in procinto di ripetersi.
I genitori volontari erano inizialmente 80, un numero così alto da rivaleggiare col numero degli alunni, ma molti di questi volontari sul punto di cominciare hanno ritenuto di non essere più tali.
Le speranze però non sono perdute. «I numeri risultano decisamente minori rispetto all’inizio – dichiara l’assessore all’istruzione Alberta Ticciati – ma sufficienti per partire. I vigili urbani stanno nuovamente studiando i percorsi e la viabilità e a breve sarà possibile provare a partire con le Marconi e successivamente, se permarranno le condizioni, con le Altobelli».
Quali potrebbero essere le difficoltà? «Il Comune non è responsabile di questo ritardo - afferma l’assessore Ticciati. Questo è un progetto che il Comune ha proposto a scuola e genitori chiedendo la volontà e la disponibilità che inizialmente c’è stata ed è stata forte. Gli uffici si sono attivati, i vigili urbani hanno lavorato, ma le famiglie anziché confermare la propria volontà e la propria intenzione si sono in larga parte ritirate».
«Mi preme sottolineare – conclude l’assessore – che non trovo che questo sia rispettoso né nei confronti del Comune, che ha impiegato tempo e risorse, né per la scuola, che ha sostenuto e sollecitato il progetto».
Francesco Rossi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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