Il Tirreno

Case domotiche con nulla che funziona

di Cecilia Cecchi
Case domotiche con nulla che funziona

I condomini: «Acqua calda e riscaldamento a singhiozzo, niente ascensori». Ora tecnici al lavoro per una settimana

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PIOMBINO. Nuove residenze pubbliche sperimentali ad alto risparmio energetico. Una sessantina a lungo attese (e contese), infine abitate dalle famiglie in cima alla graduatoria. «Ma nulla ha mai funzionato – dicono tre signore residenti, a nome del condominio di via della Pace – l’acqua è mancata per giorni, da luglio, nel weekend, sempre senza acqua calda. Coi bambini, anche piccoli, come si fa? Per non parlare del riscaldamento, in marcia solo da un paio di giorni oppure degli ascensori che non hanno mai funzionato. Disagi che vanno avanti da mesi e solo due giorni fa Casalp ha comunicato con una mail l’arrivo di tecnici»

Cerimonia di consegna (con l’attestato di agibilità) a metà maggio, poi alla spicciolata di appartamenti ne sono stati occupati 58 su 60. «Da subito – aggiungono le residenti – abbiamo scritto a Casalp, telefonato, non è venuto nessuno. Difficile anche farsi rispondere dal centralino di Livorno o dal numero del pronto intervento. Non avendo accesso al tetto c’è chi da mesi paga Sky pur non avendo ancora l’antenna. Non potendo accedere neppure alla caldaia alla fine, esasperati, ci siamo autodotati di chiavi, ma presto tutto è tornato come prima. Per l’acqua calda? Bisogna farla scorrere dal rubinetto una mezz’ora. Il risparmio energetico non si fa certo così. Purtroppo – sottolineano – non sono mancati i furti nei garage, perché la struttura è ben fatta, ma davvero troppo accessibile; ci vorrebbero cancelli con chiavi di sicurezza. Crediamo che, nel progetto, fossero previste con un contributo del 50% dei residenti... C’è stato un incontro straordinario il 16 novembre per il verde, ma prima dei giardini ci sono davvero tanti problemi da risolvere!».

Appartamenti in affitto con diversi canoni a seconda del reddito (da un minimo di 40 euro a un massimo di 250 circa). Finanziati col programma “Contratto di Quartiere II (CdQ)” per la riqualificazione urbana. «Diverse le dimensioni, da un massimo di 78 mq fino a un minimo di 40 – spiega Alessandro Bezzini che in Comune si occupa anche di edilizia residenziale pubblica e fa da ponte con Casalp – Tre sono stati attrezzati per portatori di handicap con tutti gli accorgimenti per garantire autonomia secondo i principi più avanzati della domotica. Tutte le abitazioni sono state costruite con accorgimenti tali da garantire il risparmio energetico, utilizzo del termo-solare e del fotovoltaico per l’impianto di riscaldamento. Consegnati – ricorda – libretti d’uso per la giusta manutenzione degli infissi e degli impianti. Anche i terrazzi chiusi sono in realtà “serre” utili per il microclima. Impianti complessi ma ora i tecnici ne verificheranno il funzionamento».

«Per gli ascensori – interviene l’assessore al sociale Margherita Di Giorgi – siamo in attesa delle autorizzazioni. Gli inquilini ne erano informati: l’obiettivo era velocizzare la consegna. Il verde? Spetta ai residenti, sarà importante trovare una collaborazione con qualche associazione di volontari». Dunque già sul posto l’impresa di costruzione e i tecnici degli impianti. E tra una settimana sarà possibile sapere come sta - davvero - questo condominio d’ultima generazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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