Sicurezza
«Stop al passaggio di armi dal porto»
Una mozione del Movimento 5 Stelle all’esame del consiglio comunale
PIOMBINO. Oggi la questione del transito di armi dal porto – quattro Tir carichi di mille bombe per l’Arabia Saudita, approdate il 21 novembre, provenienti da Olbia– sarà discussa in consiglio comunale (inizio alle 8,30).
Il Movimento 5 Stelle proporrà una mozione per chiedere «approfondimenti sui traffici di produzioni belliche nel porto di Piombino».
Il documento in sintesi chiede all’amministrazione «di attivarsi con tutti i mezzi a propria disposizione e in ogni sede in cui il Comune di Piombino è rappresentato, per impedire che aziende italiane forniscano armamenti ad altri Stati; di verificare, in collaborazione con Port authority e ministero della Difesa, se vi siano i presupposti di legge affinché le bombe Mk83 prodotte dalla Rwn Italia possano essere commercializzate verso l’Arabia Saudita e nel caso in cui tali presupposti non sussistano, di attivarsi per ottenere la sospensione di tale traffico; di verificare se questo tipo di traffico renda il porto di Piombino un obiettivo sensibile per attacchi terroristici».
« E’ ormai ben chiaro a tutti – dicono i 5 Stelle – che l’Occidente sta pagando a caro prezzo l'aver armato e finanziato, per tornaconto politico, fazioni belligeranti in tutto il medio oriente, ma ciecamente il nostro governo permette alle nostre aziende produttrici di armamenti di fare profitto, alimentando questi scenari bellici».
Per il movimento «ora abbiamo la possibilità di fare qualcosa di concreto, e il Comune di Piombino, medaglia d’oro al valor militare per la resistenza al nazifascismo, non può permettere – è la conclusione – che delle guerre siano portate avanti con materiale bellico (a quanto pare vietato dall’Onu) prodotto da aziende italiane, attraverso il proprio porto».
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