La manifestazione
Cordoglio per Roberto Giannoni
L’ex insegnante è morto ieri mattina all’ospedale di Careggi. Un anno fa aveva perso l’amata moglie
PIOMBINO. Un anno fa, a giugno, se ne andò la sua amata moglie. E ieri mattina è morto anche lui, Roberto Giannoni.
Ex insegnante di applicazioni tecniche alle scuole medie X Settembre e alle Fucini, uomo politico, persona molto impegnata nella società civile e nell’associazionismo (consigliere della circoscrizione Salivoli-Falcone, tesoriere dell’Unitré, socio della Pubblica assistenza), Giannoni era originario di Rio Marina ma da sempre viveva a Piombino.
Aveva 69 anni. Si è spento ieri mattina a Firenze, nella clinica di Careggi, dove si trovava da alcuni giorni per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute.
Soffriva di cuore, Giannoni, ma anche di una forma di leucemia. Da molti anni, anche prima della perdita della moglie Simonetta Polverini. Giannoni per quella leucemia era sotto stretto controllo medico e la situazione non sembrava preoccupante più di tanto. Poi però nei giorni scorsi una forte broncopolmonite lo aveva costretto a ricoverarsi in ospedale. Aveva scelto Careggi, dove peraltro era seguito dal fratello del cognato, l’ex onorevole Francesco Bosi. Sembrava in via di guarigione, la terapia stava funzionando. Ma un improvviso abbassamento delle difese immunitarie aveva fatto precipitare il suo quadro clinico generale. E in poche ore Giannoni se ne è andato.
Ma tutti quelli che lo conoscevano bene convergono su un fatto: Giannoni non era più lo stesso da quando era rimasto vedovo. Si era come spento, lentamente. Con la moglie Simonetta non aveva condiviso solo la vita familiare ma la vita in senso più ampio. Anche lei era insegnante e anche lei impegnata in politica: ex assessore nella giunta Guerrieri, poi presidente del consiglio comunale.
Politicamente, entrambi provenivano dalla Margherita ed erano confluiti nel Partito democratico. Vivevano in un’abitazione dei Diaccioni, in via De Gasperi. Una coppia molto unita, affiatata, benvoluta. Due figli, Francesco e Chiara, e tre nipotini, Lucrezia, Sebastiano ed Emanuele. Una coppia che evidentemente non si poteva sciogliere.
La salma di Giannoni ieri sera era ancora a Firenze. Oggi la Pubblica assistenza la trasferirà a Piombino, alla sala del commiato di via Gori. I funerali sono stati fissati per domani alle 10,30 alla chiesa dell’Immacolata. La salma poi, per espressa volontà di Giannoni, verrà sepolta a Poppi, Arezzo, città di origine della moglie. Dove è sepolta anche lei e dove la raggiungerà per sempre.
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