Sicurezza
L’energia dall’acqua del mare
Il progetto di Pardi e Rando per dare calore al centro storico di Portoferraio
PORTOFERRAIO. “Una visione olistica energetica per Cosmopoli. Innovare un centro storico si può”. È il titolo dell’incontro trattato da Lions Club e introdotto dal presidente del club Antonella Giuzio.
A relazionare sull'argomento è stato l’architetto Massimiliano Pardi che, insieme all'ingegnere Alessandra Rando, assente al momento per improvvisi impegni, ha condotto ricerche e studi sull'idrotermia marina in seguito ai quali è stato in grado di formulare un progetto capace di fornire acqua calda a tutto il centro storico di Portoferraio, sfruttando nel contempo l’opera di interramento delle condutture come occasione per il cablaggio sotterraneo di linee idrauliche, elettriche, telefoniche, Tv, nonché per la ripavimentazione originale di alcune strade caratteristiche della vecchia città.
Ma gli studi di Pardi, che ha ricoperto vari incarichi nell'Istituto Nazionale di Bioarchitettura sezione Livorno del quale è attualmente segretario, e l'ingegner Rando, specializzata in progettazione energetica, certificatore ed energy manager, non si sono fermati qui. I due tecnici hanno elaborato un progetto di stagno solare, realizzabile con costi bassissimi nelle zone umide di Portoferraio dove sorgevano le saline, in grado di riscaldare l'acqua marina fino a 90°/100° e trasmetterne il calore alle abitazioni ed un piano, già sperimentato con prototipo pilota nel vecchio ospedale del centro storico ed inserito nei progetti Case Mediterranee elaborati con la Francia, costituito da serpentine immerse in massetto e collocate nel sottotetto a tegole tradizionali, anch'esso in grado di fornire notevoli quantità di acqua calda accumulabile in appositi boilers.
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