Sicurezza
«L’incontro al Mise deve essere risolutivo»
PIOMBINO. «Le notizie sulle intenzioni di Aferpi di scorporare l’azienda per creare una società per la gestione del pontile e della logistica, le notizie su un possibile trasferimento di impianti in...
PIOMBINO. «Le notizie sulle intenzioni di Aferpi di scorporare l’azienda per creare una società per la gestione del pontile e della logistica, le notizie su un possibile trasferimento di impianti in Brasile e sull’acquisizione della Leali, l’ipotesi di partnership con Jsw, le vicende tutt’altro che chiare in Algeria, gli avvicendamenti al vertice del cda, unite alle problematiche del mercato dell’acciaio, dimostrano che tutto quello che finora è stato messo in piedi si regge su un quoziente di precarietà molto elevato». Toni preoccupati da parte di “Un’altra Piombino”, secondo cui «perfino il Pd oggi sente la necessità di intervenire per chiedere chiarezza quando fino a ieri dava dei “gufi” a chi manifestava interrogativi sull’effettiva volontà di Aferpi».
Così per “Un’altra Piombino” occorre dire «basta con gli annunci. Serve rispetto per le centinaia di lavoratori in grave sofferenza. Così ci sentiamo di suggerire al sindacato che, a questo punto, tenere un profilo “basso” non è proficuo proprio in relazione all’obiettivo di rilancio della siderurgia».
Quindi lo sciopero con manifestazione del 2 dicembre «è un’ importante iniziativa, ma sarebbe stato opportuno coinvolgere la città tutta e il territorio. L’incontro a fine mese deve essere risolutivo rispetto alle vere intenzioni di Cevital. Da tempo abbiamo sostenuto che i tempi e gli accordi non erano affatto chiari. Oggi questo tira e molla non è più accettabile. In ultimo ribadiamo ad Autorità portuale, Comune, Regione – conclude “Un’altra Piombino” – che le aree demaniali non devono essere concesse prima dell’avvio operativo degli impegni nella siderurgia, così come per le altre attività e devono essere commisurate alle effettive necessità».
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