Sicurezza
«Rifiuti: servizi efficienti e lotta ai costi»
Organni, ad di Sei Toscana, annuncia investimenti, più differenziata e riciclo. «Ma è finito il tempo delle tariffe politiche»
PIOMBINO. Le tariffe per i rifiuti sono destinate a crescere ma Sei Toscana, nuovo gestore dell’Ato Toscana Sud appena subentrato ad Asiu, «ha rinunciato a 20 milioni nell’area di competenza per mitigare il passaggio alla nuova gestione, e la stessa cosa farà anche in Val di Cornia».
Così Eros Organni, amministratore delegato di Sei Toscana, nel corso di una conferenza stampa in sala consiliare, ha risposto a una domanda dei cronisti sulle prime misure da attendersi dal nuovo gestore. Peraltro Organni ha precisato che Sei «non decide le tariffe, che servono a coprire i costi. Ecco, noi dobbiamo lavorare per contenere i costi e lo abbiamo già fatto nell’area risparmiando 4 milioni rispetto all’anno precedente. Certo non sono più immaginabili tariffe “politiche”».
L’ad di Sei ha spiegato anche la necessità di ragionare ormai come area vasta, che comprende 106 comuni (quelli della Val di Cornia sono gli unici della provincia di Livorno, il resto sono delle province di Grosseto, Siena e Arezzo) e un milione di toscani, «dove sono necessari consistenti inventimenti, già avviati, per adeguare attrezzature e mezzi. Molti di quelli ancora presenti sono pensati per situazioni sorpassate, oggi servono mezzi più piccoli, possibilmente elettrici, e studiati ad esempio per il porta a porta».
Organni ha parlato, sempre a proposito dei piani di investimento, della necessità «di chiudere alcuni impianti di trattamento ormai superati. Puntiamo su raccolta differenziata, ancora troppo bassa, e riciclo, con l’obiettivo di portare a zero il conferimento in discarica. Il riciclo in fondo è l’unico settore dove la parola “sviluppo sostenibile” acquista un valore reale, portando con sé sia benefici economici che ambientali. Per tutto ciò bisogna abbandonare l’approccio ideologico al tema della gestione dei rifiuti, troppo spesso semplificato. Si tratta invece di un sistema complesso, che mette insieme logistica, trasporti, tecnologia e capacità organizzative. Ecco perché la dimensione aziendale che i Comuni si sono dati con Sei, è un elemento essenziale per affrontare la sfida a cui siamo chiamati, che possiamo vincere se all’efficienza della gestione si affiancheranno l’impegno dei Comuni e il senso civico di tutti i cittadini. Solo così – ha concluso – sarà possibile perseguire l’obiettivo di migliorare il servizio, rafforzando le buone pratiche già messe in campo dalla precedente gestione».
Alla conferenza stampa erano presenti anche gli amministratori di alcuni dei Comuni interessati al nuovo assetto, che arriva a compimento di un percorso amministrativo avviato già nel 2011 con la richiesta di entrare a far parte dell’Ato Toscana Sud, votata dai consigli comunali.
«Ho già visto impegnati alcuni dei nuovi mezzi per lo spazzamento, più idonei alla pulizia delle diverse zone - ha commentato il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani - Ci attendiamo un servizio al passo con i tempi per un territorio che si sta diversificando e che punta sempre più sul turismo, con accresciute esigenze. Stiamo elaborando un contratto di servizio ad hoc con l’azienda, che preveda servizi sempre più puntuali a seconda delle necessità».
Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto, si è augurato «benefici su tariffe e servizi», ricordando che il suo Comune «sta già lavorando su una raccolta differenziata spinta, con risultati molto positivi. Ma serve il sostegno del nuovo gestore per proseguire su questa strada. Dal canto nostro abbiamo progettato una nuova “isola ecologica” concedendo un terreno già a norma».
Antonio Russo, per il Comune di San Vincenzo, ha spiegato la peculiarità del suo comune, «che passa da 7mila a 40mila presenze stabili in estate e ha bisogno di servizi al passo con le esigenze dei turisti».
Infine il sindaco di Campiglia, Rossana Soffritti, ha puntato la sua attenzione sulla «necessità di mantenere un rapporto diretto e costante col nuovo gestore, in un passaggio così sostanziale», segnalando «i buoni risultati della raccolta differenziata» ma anche un fenomeno che ha definito di «imbarbarimento di ritorno», costituito dal «sempre più frequente abbandono di rifiuti, spesso inerti, in tutto il territorio».
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